La CONCACAF prenota un posto alla Copa América Centenario. Diversi i talenti divenuti celebrità in Europa, facciamo scorrere le diverse realtà attese.

GRUPPI A E B - Collocati nel Gruppo A i padroni di casa degli Stati Uniti faranno molto affidamento sulle favorevoli condizioni territoriali per sbaragliare compagini più forti sulla carta. Diretti in mezzo al campo dalle vecchie volpi Dempsey e Bradley brillano in quanto a forza fisica, canalizzata verso la giusta direzione dal c.t. Jurgen Klinsmann, uno abituato a palcoscenici internazionali. Occhio poi al 17enne Pulisic del Borussia Dortmund, il più giovane marcatore straniero in Bundesliga. In sua compagnia la Costa Rica, capace di estromettere l’Italia due anni fa in Brasile e intenzionata a giocarsi fino in fondo le rispettive chance di qualificazione. Confermata l’ossatura della squadra con Navas, Bryan Ruiz (Sporting Lisbona) e Campbell (Arsenal), una gradita aggiunta rispetto al Mondiale il terzino dell’Everton Oviedo, allora assente per infortunio. Sarà complicatissimo per l’Haiti, alla prima partecipazione, passare il Gruppo B assieme a Brasile, Ecuador e Perù. Giocatore talismano Nazon, autore di due goal nella Gold Cup 2015, conclusa ai quarti.

GRUPPI C E D – Un vero personaggio Osorio, timoniere di quel Messico che non si preclude nulla alla vigilia dell’esordio. Gruppo rodato, l’inventiva appartiene a Tecatito Corona, capace di illuminare le gare anche solo attraverso una giocata, coadiuvato dal “Chicharito” Hernandez, elemento dal rinomato killer instinct nelle aree di rigore nemiche. Out Fabian, Vela e i fratelli Dos Santos, pure qui l’unità di intenti potrebbe condurre alle fasi finali. Il raggruppamento avrà inoltre la Giamaica, in cui Morgan, trionfatore della Premier League col Leicester, sarà il leader di un gruppo assai dotato atleticamente, povero però sotto il piano tecnico. Panama, invece, spera in Perez e Tejada, pur inferiore ad Argentina e Cile, che affronterà nel Gruppo D.