Nessuna istantanea ritrae i successi sportivi quanto la coppa alzata al cielo dal vincitore. La Copa América 2016 avrà però qualcosa di unico da tramandare ai posteri dato che omaggerà il centenario della CONMEBOL, l’organo amministrativo del calcio sudamericano.

IN BACHECA SOLO LA REPLICA - Prima di addentrarci nelle sue sfumature, ripercorriamo la tradizione che accompagna l’evento. Malgrado l’ambito premio non venga consegnato alla squadra trionfatrice, a partire dal 2011 chi conquista il titolo ha la possibilità di ricevere una replica esatta da poter mettere in bacheca. Le due Nazionali che se la sono finora potuta portare a casa sono Uruguay e Cile, quest’ultima in grado di imporsi l’anno scorso sui favoriti dell’Argentina.

MESSI CONTRO VIDAL, LA SFIDA CONTINUA - Un successo che rende orgogliosa la Roja, che avrà l’impegnativo compito di affrontare l’Albiceleste subito all’esordio di questa edizione. Un duello fra campionissimi quali Vidal, Sanchez, Aguero e Messi, chiamato a diventare grande con indosso la maglia della propria Nazionale e smentire le teorie dei critici che lo vogliono decisivo solamente col Barcellona. Realtà che vanno inserite fra le papabili vincitrici della manifestazione, la cui natura commemorativa ha spinto alla realizzazione di un trofeo ispirato a un modello originale ricordante le anfore greche. Un modo per sottolineare i 100 anni di calcio della federazione sudamericana.

ESCLUSIVO IL DESIGN - Mentre la versione standard sfoggia una base in legno con una placca dove sono state scritte le squadre campioni, quella messa stavolta in palio è ricoperta di raso e oro lucido. Presente, in aggiunta, una mappa dell’America con i simboli di CONMEBOL e CONCACAF. All’interno è invece in argento, in onore della sua lunga e brillante storia. Alla base i nomi dei 16 Paesi partecipanti: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Giamaica, Haiti, Messico, Panama, Paraguay, Perù, Stati Uniti, Uruguay, Venezuela.