La Copa America 2016 va avanti tra le sorprese. L’ultima si è consumata poche ore fa, con la eliminazione del Brasile nella fase ai gironi, evento che non capitava da 31 anni. La nazionale verdeoro ha ceduto al Perù, prima del raggruppamento, per 1-0. Sulla partita, però, pesa il grave errore dell’arbitro uruguayano Cunha, che convalida il gol di Ruidiaz, realizzato con un tocco di mano. Insieme alla bicolor, nel girone B avanza anche l’Ecuador.

Brasile e Perù sono scese in campo al Gillette Stadium di Foxborough, Massachusetts. Dunga si è inizialmente affidato a Gabriel unica punta con Elias, Coutinho e Lima alle sue spalle.

Partita lenta in avvio (al Brasile sarebbe bastato un pari per passare il turno) e la prima vera occasione da rete capita al 26′, sui piedi di Gabriel, il cui tiro è parato da Gallese.

Nella ripresa Dunga gioca la carta Hulk (al posto di Gabriel), ma l’inerzia della partita non cambia, con le squadre che sembrano andare verso uno 0-0 che consentirebbe alla Seleçao di confrontarsi con il Venezuela ai quarti a discapito proprio del Perù, che verrebbe eliminato per peggior differenza reti.

Al 30′, però, la sorpresa. Polo fila via sulla destra, arriva sulla linea di fondo e crossa, Ruidiaz arriva in corsa ed è tutto solo: deve spingere solo la palla in rete, peccato che lo faccia un po’ con la coscia e molto con la mano. Buon per lui ed il Perù che l’arbitro non se ne accorga, nonostante le veementi proteste della nazionale verdeoro, che strepita per tre minuti, per poi arrendersi ad una decisione errata, ma immediatamente corretta se solo la moviola in campo fosse già realtà.

Ci sono sei minuti di recupero nei quali Elias sprecca una ghiotta occasione per il pari. Poi il fischio finale e le polemiche. Nel mirino della stampa brasiliana finisce l’arbitro, ma soprattutto Dunga, reo di non aver convocato i big Neymar, Marcelo e Thiago Silva.