Come in occasione del Mondiale in Germania nel 2006 e dell’Europeo in Polonia e Ucraina nel 2012 un folto blocco di juventini dovrebbe andare a comporre la spedizione azzurra che quest’estate in Brasile cercherà di conquistare il quinto Mondiale della sua storia (leggi qui). I vari Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Pirlo e Marchisio sembrano sicuri di un posto, ma possono sperare anche Ogbonna e Giovinco.

I recenti risultati dell’Italia dimostrano che quando una Juventus in grande spolvero concede un folto gruppo di giocatori alla nostra nazionale, quest’ultima raggiunge ottimi risultati. Eccezione che conferma la regola è la triste avventura sudafricana del 2010 quando Lippi fondò la sua Italia su una Vecchia Signora che non viveva certo un periodo di forma particolare (settimo posto in campionato).

Tornando a ricordi più positivi: nel 2006 in Germania vi fu un trionfo a tinte bianconere. Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Del Piero diedero un contributo fondamentale al successo degli azzurri in quel Mondiale. Basti pensare alle prestazioni del portiere o dell’allora capitano della nazionale che in quell’anno conquistò anche il Pallone d’Oro. Del Piero, invece, fu straordinario protagonista con una memorabile rete della vittoriosa semifinale di Dortmund contro i padroni di casa.

Nel 2012 in Polonia e Ucraina fu il turno di Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Marchisio, Andrea Pirlo e Giaccherini. La Vecchia Signora giungeva dall’esaltante cavalcata che aveva portato i ragazzi di Conte a conquistare lo scudetto. Prandelli si fidò del gruppo juventino che contribuì a regalargli l’accesso alla sfortunata finale di Kiev persa 4-0 contro la Spagna.

A cura di Giovanni Battista Terenziani