Domenica infuocata a Firenze. Le recenti sconfitte hanno fatto perdere le staffe ai tifosi “Viola”, decisi a scagliarsi contro allenatore e dirigenza.

Fiorentina, tracollo in Europa League

Goccia che ha fatto traboccare il vaso l’eliminazione ai sedicesimi di Europa League. Vittoriosi 1-0 fuori col Borussia Monchengladbach, sembrava in cassaforte il passaggio del turno e invece dal 2-0 si è spenta la luce al Franchi. 4 gol subiti e tutti a casa. E a 8 punti dall’Inter, sesta in campionato, la qualificazione alle coppe europee sarà obiettivo improbo. Nella mattinata di ieri circa 500 ultrà, per lo più della curva Fiesole, si sono radunati davanti al Centro sportivo della Fiorentina. Contestati senza pietà società, squadra e tecnico, autori di troppe figuracce.

Insulti contro Della Valle e Paulo Sousa

Dura la contestazione contro i Della Valle, invitati ad andarsene e a cedere la società. Ma i tifosi, stufi e stanchi dei deludenti risultati, hanno intonato cori anche contro tutti i giocatori, con il classico “andata a lavorare”. Indirizzate inoltre pesanti offese a Paulo Sousa, mai entrato nelle grazie dei cuori gigliati. “Sei solo un gobbo di m…”, è stata una delle accuse rivolte al portoghese, indicato fra i papabili successori di Allegri, nel caso si consumasse l’addio alla Juventus.

L’autocritica di Corvino

L’unico a essere stato risparmiato Giancarlo Antognoni, insieme al quale un gruppetto di ultrà si è soffermato a parlare. “Unico 10″ e “Antognoni il mio presidente”, alcuni dei cori a favore dell’ex bandiera viola rientrata proprio da pochi mesi all’interno della Fiorentina con un incarico dirigenziale. Gli ultrà hanno avuto anche un confronto con il responsabile dell’area tecnica, Pantaleo Corvino, attraverso le cancellate del centro sportivo. “Non sono stato in grado di prendere un difensore più forte, mi prendo le mie responsabilità”, così il direttore generale si è scusato per l’operato nell’ultima finestra di mercato invernale.