Dopo la nomina di Carlo Tavecchio a presidente della FIGC si è conclusa anche la bagarre che aveva ad oggetto la scelta del commissario tecnico della Nazionale italiana.

Tanti i nomi circolati negli ultimi tempi e sempre più vivace il chiacchiericcio riguardo chi potesse ricoprire un ruolo così importante e al contempo carico di responsabilità in un periodo come quello attuale, in cui la compagine che dovrebbe rappresentare il Belpaese è difatti uscita con le ossa rotte dai Mondiali 2014 in Brasile perdendo posti su posti nel ranking.

Alla fine è Antonio Conte il successore di Cesare Prandelli alla guida degli azzurri. Il pressing di Tavecchio ha avuto successo e alla fine, complice anche la disponibilità dello sponsor tecnico ‘Puma’, la tanto attesa fumata bianca è arrivata.

Conte guadagnerà la bellezza di 5 milioni netti all’anno: da parte della Federazione 1,6 milioni di euro il primo anno e 1,7 il secondo, mentre il grosso della cifra dovrebbe arrivare dalla Puma, che ha deciso di investire molto sul tecnico mettendo nel piatto ben 2,5 milioni netti.

In caso di raggiungimento di determinati obiettivi quali la qualificazione ad Euro 2016, miglioramento della posizione nel ranking FIFA e raggiungimento della finale di Euro 2016, scatterebbe un aumento che dovrebbe portare il buon Antonio a percepire da un minimo di 4,1 milioni netti ad un massimo di 4,6.

Anche altri sponsor che hanno una partnership con la Nazionale starebbero pensando ad un contributo. Se così fosse, l’ex allenatore della Juventus diverrebbe uno dei Ct più pagati al mondo, dietro solo a Capello (circa 8,4 milioni) e ad Hodgson (4,4 milioni) e davanti all’attuale Commissario Tecnico campione del mondo, Low, che guadagna 2,7 milioni.

Davanti a cifre simili non poteva quindi non sollevarsi la polemica per un accordo, a detta della gente comune, “vergognoso” in simili tempi di crisi economica. In effetti il contratto è davvero faraonico e parecchio dispendioso.

Tuttavia, sembra che in FIGC siano abbastanza soddisfatti, in primis ovviamente il tecnico salentino il quale per accettare ha chiesto che altre sue condizioni venissero soddisfatte, a partire dalla composizione del suo staff terminando con la gestione totale delle Giovanili azzurre ed un ferreo codice etico.

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)