Una cosa è certa: Massimiliano Allegri, Roberto Mancini o Luciano Spalletti, chiunque arriverà sulla panchina della Juventus farà sicuramente peggio di Antonio Conte. Inutile negarlo, l’ultima stagione è stata più che sensazionale, con i 102 punti in campionato. E migliorarsi sarà impresa più che complessa: il nuovo allenatore, infatti, dovrà cercare di avere vita lunga in Champions League, cosa che con la rosa attualmente a disposizione sembra molto, molto difficile.

Le dimissioni di Antonio Conte sono dettate principalmente da due fattori: il mercato e i rapporti con la dirigenza che si occupa dello stesso. Traducendo, Beppe Marotta. Nel video messaggio di ieri, infatti, l’ormai ex tecnico bianconero ha salutato tutti, anche i magazzinieri. Tranne lui, Beppe Marotta. Che gli ha venduto Arturo Vidal al Manchester United, cosa che a Conte non è andata per nulla giù. La coppia che sembrava indissolubile, Conte e la sua Juventus, si è sciolta come neve al sole nel primo, vero, giorno d’estate (meteorologicamente parlando). Ora, cosa rimarrà di questa Juventus? Evra prende tempo, Iturbe s’allontana e va verso Roma, Morata c’è ma non si vede. Sicuri che la Juve ci guadagnerà da questa separazione?

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