Antonio Conte rompe gli indugi. In una lunga intervista, confessa di aver seriamente pensato di lasciare il Chelsea ques’estate.

Stagione positiva per la squadra, ma nostalgia di casa

“E’ stata la mia prima stagione in Inghilterra, un nuovo Paese senza la mia famiglia, ed era importante che capissi la mia situazione in ogni aspetto - dichiara Conte a ‘Mail on Sunday’ -. Di certo, mi sono goduto la stagione in Inghilterra e con il Chelsea. Ma devo essere onesto, è stata molto dura per me e per la mia famiglia. Quando vinci, pensi che tutto sia semplice, ma non è così”. Dopo qualche accesa discussione, è tornato il sereno col patron Abramovich. Intesa suggellata dal rinnovo firmato in settimana: “Per ogni manager è importante poter esprimere le proprie idee - spiega Conte -. E’ molto importante che il club capisca la tua idea e che sia pronto a lavorare insieme, a costruire solide fondamenta. Io posso volere questo, ma se sono solo è molto difficile. Di sicuro, la mia idea è stata sempre quella di restare al Chelsea e continuare questo lavoro. Il mio desiderio, e quello del club, era quello di continuare, per questo ho rinnovato il contratto. Lo ripeto, siamo un grande club, ma non possiamo commettere errori, sarebbe pericoloso. Dobbiamo migliorare e crescere per costruire qualcosa d’importante per il presente e anche per il futuro”.

Conte: “Morata, lo volevo anche alla Juve”

Lo hanno convinto a non lasciare Londra la moglie Elisabetta e la piccola Vittoria, 9 anni, vivranno con lui a Londra.Un’altra stagione senza la mia famiglia sarebbe stata molto dura, molto difficile - confessa l’ex tecnico della Juventus -. Mia figlia si trova in un’età in cui è molto importante vedere la sua crescita, stare ogni giorno con lei. E lo stesso vale per mia moglie. Stanno arrivando. La mia famiglia è molto importante. Penso che questo dimostri il mio legame con il Chelsea”. Il nuovo Chelsea conterà per l’attacco su Alvaro Morata: “Lo volevo quando ero alla Juventus - assicura Conte -. Era molto giovane ai
tempi, ma con l’esperienza accumulata in bianconero e al Real Madrid, credo sia pronto per il Chelsea. Lui e Lukaku sono allo stesso livello, prime scelte per grandi club come Chelsea e United”.

Diego Costa: cessione concordata lo scorso gennaio

Saluterà la squadra Diego Costa. Sull’attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo l’ex c.t. si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “A gennaio, la situazione era chiara a tutti: a giugno ci saremmo salutati. Ho preso questa decisione a gennaio e l’ho rispettata. Mi sorprende che qualcuno sia rimasto sorpreso…La cosa più importante è la squadra, non un singolo”. Ripetersi non sarà facile: “Manchester City, Manchester United e altre squadre stanno cercando di rinforzarsi e noi stiamo cambiando molto. Per necessità, non perché volessi cambiare. La scorsa stagione abbiamo praticamente avuto a disposizione 13 giocatori”.