Mentre si stava giocando l’amichevole Belgio-Italia a Bruxelles, contemporaneamente a Parigi, dalle parti dello Stade de France nel quale andava in scena l’altra amichevole Francia-Germania, si stava consumando una notte di tragedia e orrore. Informati dei fatti, giocatori e ct dell’Italia e del Belgio sono rimasti sgomenti e inebetiti di fronte alla drammaticità dei fatti, sapendo – tra l’altro – che alcuni colleghi e compagni erano a Parigi a poca distanza dall’eccidio. Nel dopo-gara Antonio Conte ha rilasciato laconiche dichiarazioni: “Inutile dire che facciamo finta di niente. Se si utilizzano situazioni particolari per fare attentati, viene un po’ di timore e paura. È inutile stare a filosofeggiare. È evidente che di fronte a queste vicende tutto passa in secondo piano. Speriamo che questi atti di violenza non abbiano la meglio su tutto“.

Atterrito anche il difensore della nazionale e della Juventus Leonardo Bonucci: “È una sensazione bruttissima. Stasera che eravamo qui per ricordare un’altra tragedia, quella dell’Heysel, siamo rientrati nello spogliatoio con questa terribile notizia. Gente che va a cena o a vedere una partita si ritrova a rischiare la vita. Penso che sia da maledire chi sta portando avanti questa guerra che porta soltanto vittime ma credo sia il loro obiettivo. A rimetterci sono persone che non hanno fatto niente, se non entrare in un ristorante o andare a vedere la partita“.

Bonucci fa anche una riflessione in prospettiva degli imminenti Campionati Europei di calcio: “Fa pensare, mi chiedo cosa ci riserva il futuro. Il pensiero è rivolto anche all’Europeo ma chi di dovere prenderà le dovute misure. Il problema non è dello stadio con 60 mila persone o del ristorante con 20, il problema è che colpiscono a prescindere, è questa la cosa che fa più paura“.