UPDATE 12.55 Conte sulla fine del contratto con la Juventus: “Rapporto esaurito da parte di entrambi”

UPDATE 12.45 Rileggi qui la prima conferenza stampa di Antonio Conte da ct dell’Italia: “Niente e nessuno potrà mai comandarmi”

Antonio Conte è ufficialmente il nuovo commissario tecnico della nazionale italiana di calcio. Per l’ex allenatore della Juventus un contratto biennale firmato stamattina. Un accordo che ha avuto una lunga gestazione: tra le richieste di Conte (tante) e le pretese della Figc (molte meno), si è comunque riusciti a partorire un accordo che, stante le parole degli emissari che lo hanno confezionato, si può tranquillamente definire ‘complesso’ (CLICCA QUI PER SCOPRIRE IL “RICATTO” DI ANTONIO CONTE). Conte succede a Cesare Prandelli, dimessosi dopo la sconfitta con l’Uruguay: “E’ un contratto innovativo e lo dico con grande soddisfazione: potrà intensificare il rapporto con lo sponsor tecnico e consentirà alla Federazione di avere delle risorse da investire su progetti particolari che riguarderanno i giovani – le parole di Antonello Valentini, direttore generale della Figc, a Sky Sport – Una filosofia completamente nuova, niente scossoni per il bilancio federale, anzi c’è qualche vantaggio in più. Conte sarà ct e coordinatore delle nazionali giovanili, il posto lasciato vacante da Arrigo Sacchi”.

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Dunque, si parte. Soddisfazione anche da parte di Carlo Tavecchio, ovviamente: “Ci siamo sentiti telefonicamente per tre volte. Non si poteva non insistere per non creare questo rapporto sinergico con uno degli allenatori più importanti in Europa. La seconda e la terza telefonata hanno chiuso l’operazione con una stretta di mano virtuale”. Dunque, nessun problema? Riflettiamo. Un contratto complesso per l’allenatore più vincente degli ultimi anni, che ha chiesto cifre importanti e per il quale sono scesi in campo anche gli sponsor. Certo, la Figc avrà in mano il 100% dei diritti di immagine di Conte (CLICCA QUI PER SCOPRIRE PERCHE’ NON E’ LA PERSONA GIUSTA PER RICOPRIRE IL RUOLO DI CT DELL’ITALIA), ma siamo sicuri che sia cosa positiva questo contratto così innovativo? Io me lo chiedo: mi sembra che Conte sia costretto a portare avanti una politica di rinnovamento (corretto), di inserimento dei giovani visto il suo ruolo di coordinatore (corretto) e di rivalutazione del marchio Figc e Italia (corretto). Ma se non arrivassero i risultati? Se il tutto si tramutasse in un flop? Ma soprattutto: se arrivasse un top club europeo, Conte avrebbe una clausola all’interno del suo contratto che lo libererebbe o no? Il 9 settembre si comincia, c’è la Norvegia: l’Italia di Conte è appena cominciata.