Gigi Buffon, capitano dell’Italia, ha accolto con entusiasmo la nomina di Antonio Conte come nuovo commissario tecnico della Nazionale azzurra: “E’ l’uomo che ci voleva”. Da Singapore arrivano le parole dell’uomo simbolo della Juventus che, con l’allenatore salentino in panchina, ha vinto tre scudetti consecutivi. “Conte farà sicuramente bene a tutto il movimento calcistico e ai singoli giocatori della Nazionale. E’ un integralista nato, ma ha pure l’intelligenza e la sensibilità per capire e potersi adattare a situazioni che non sono quelle di un club. E che magari non sono esattamente l’ideale per lui. La juventinità di Antonio? Come ogni allenatore vincente e di carattere, è normale che le tifoserie avversarie lo vedano con un po’ di acredine. Ma il 95% dei tifosi italiani vorrebbe averlo come allenatore”.

Conte ha lasciato la Juve, dove si è voltato pagina con Max Allegri: “Già l’anno scorso si diceva che sarebbe stato difficile ripeterci. Ora le difficoltà aumenteranno. Però, il valore della Juve non cambia. La nostra squadra è da primi due posti in classifica, in Italia. E da prime otto in Europa. Anche se questa squadra è la creatura di Conte, credo che Allegri sia stato preso per le sue qualità e la sua esperienza. Allegri porta avanti idee molto innovative e molto belle. Secondo me ci può fare bene il fatto che sia arrivato qualcuno di diverso. Sarà possibile vincere anche con Allegri, ma dovremo avere noi giocatori ancora molta fame. E grande disponibilità. Il campionato dei record dell’anno scorso è irripetibile, ma la possibilità di dimostrare di saper vincere e di essere diventati grandi a prescindere da chi  c’è in panchina è uno stimolo in più”.

Ancora Buffon: “Allegri ha subito detto che punterà a vincere il titolo e a raggiunger almeno i quarti di Champions. Sarà il nostro imperativo. Non puoi dire che speri di arrivare almeno terzo, adesso. L’anno scorso mi faceva incazzare da morire il fatto che, una volta scesi in Europa League, il messaggio che passava non da noi, ma fuori da noi, era che stessimo giocando solo una coppetta. E qualcuno diceva che avremmo vinto sicuramente proprio per questo motivo. Era svilente e diseducativo. Ma noi italiano sappiamo essere troppo presuntuosi e a volte ci meritiamo delle figure del cavolo. Affronteremo la Champions con lo spirito di due anni fa. Per me, però, vincere questa coppa non è un’ossessione, ma un obiettivo che proverò a raggiungere con tutte le mie forze perché sarebbe la ciliegina sulla torta”.

Ultime battute del portiere: Pirlo e Allegri scherzano e discutono con grande armonia. Sono due persone molto intelligenti che, magari, in un certo momento delle carriere hanno avuto idee diverse. Divergenze. Ci può stare. Ma poi si va avanti. Diego Lopez mi piace molto, e fa bene alla nostra categoria confrontarci con portieri di altre scuole. Vidal vive lo spogliatoio da protagonista, è uno di noi e un bravo ragazzo. Ragionerò sul rinnovo del mio contratto di anno in anno, senza problemi. Raggiungere Zoff? Ha avuto una carriera incredibile, irripetibile. Ma io ho iniziato a giocare prima, dunque se arrivassi a 40 e non a 41 anni sarebbe lo stesso esaltante la mia carriera”.