Dura la vita per gli uomini-simbolo, specialmente se bresciani purosangue. Dopo Balotelli, duramente bacchettato dal Milan per l’inaccettabile sfogo contro l’arbitro Banti, è la volta della Juventus e di Andrea Pirlo (foto by InfoPhoto). Che la decisione del playmaker di non restare in panchina dopo la sostituzione (la quarta dall’inizio della stagione) non fosse andata giù ad Antonio Conte lo si era capito già al termine della gara contro il Verona, ma certo nessuno si sarebbe aspettato una dura reprimenda pubblica da parte del tecnico bianconero alla vigilia di Chievo-Juventus:

Dopo quello che è successo domenica ho messo una regola che prima non avevamo: se giocatore esce deve andare in panchina a guardare i compagni. Se non si rispetta questa regola, multa e un mese fuori rosa. Se è retroattiva? No, ripeto che prima non c’era  adesso c’è, quindi grazie per avermi fatto notare il comportamento di Pirlo, non me ne ero neanche accorto. A meno che il giocatore in questione non si sia rotto una gamba, ha l’obbligo di fermarsi in panchina

Stupisce il tono fermo di Conte nei confronti di quello che è ritenuto un “suo” uomo, nonché uno dei grandi vecchi del calcio italiano. In quanto a professionalità e comportamenti dentro e fuori dal campo, Pirlo è praticamente l’antitesi perfetta dei vari Cassano e Balotelli, e la sua lunghissima militanza ai massimi livelli avrebbe dovuto tenerlo al riparo da certe strigliate a cielo aperto. Anche perché, diciamocelo, non si contano nemmeno i casi di giocatori che, magari seccati per il cambio, tirano dritto fino alle docce. Conte, forse, ha voluto ribadire una volta di più il suo totale controllo sullo spogliatoio, colpendo Pirlo per educare tutti gli altri, semmai ce ne fosse bisogno. Oppure, la tirata d’orecchie va letta in ottica-rinnovo: quel contratto in scadenza nel 2013 del quale non si è ancora iniziato a parlare; e quel Mondiale 2014 che sembra stia convogliando parte delle attenzioni del giocatore. Le sirene madrilene e inglesi hanno già cominciato a sibilare e Pirlo, si sa, non è insensibile a questo tipo di richiami.