Reduce da un’Europeo in cui la nostra nazionale ha raccolto solo applausi, uscita immeritatamente ai rigori contro la Germania ai quarti di finale, l’ex c.t. Antonio Conte si è già messo al lavoro per quanto riguarda la sua nuova avventura in Premier League alla guida del Chelsea, in vista della prossima stagione che partirà già dal 13 agosto (ma i Blues giocheranno il 15 contro il West Ham). La prima non è andata benissimo, visto che la sua nuova squadra ha perso in amichevole col Rapid Vienna nel nuovo stadio della capitale austriaca per 2-0.

Non tutto però è stato da buttare, considerando ancora le assenze di Hazard, Cahill e dei nuovi acquisti Batshuayi e Kanté e il ritardo nella preparazione rispetto agli avversari che la prossima settimana iniziano il campionato. Ed è lo stesso Conte ad affrontare la questione con la massima serenità: “Non posso essere arrabbiato perché abbiamo iniziato a lavorare da tre giorni. Questo gruppo di giocatori mi ha dato grande disponibilità e ho apprezzato molto il loro impegno. È chiaro che bisogna lavorare e capire tante situazioni, soprattutto dal punto di vista tecnico-tattico: dobbiamo lavorare mettendo via alcuni scheletri dell’anno scorso: in alcuni casi la squadra era bassissima e questo non deve essere da Chelsea. Ai ragazzi ho detto perdiamo la partita attaccando, non difendendo perché non voglio vedere la mia squadra perdere in difesa“.

C’è ancora tempo dunque per lavorare sul fisico e sulla tattica. Naturalmente non si può pretendere ancora di giocare con il 3-5-2, un modulo totalmente sconosciuto agli inglesi. Si è partiti dunque con un 4-4-1-1 con la punta più avanzata Diego Costa che si è comportato molto bene. Alle sue spalle Loftus-Cheek che deve ancora crescere, sostituito nel secondo tempo da Oscar. Buono il movimento sull’esterno di Willian e Moses. Meno bene la difesa che ha arretrato troppo il suo baricentro d’azione, lasciandosi spesso schiacciare dall’offensiva del Rapid Vienna.