Andrò controcorrente, portando avanti la solita voce fuori dal coro, ma penso che Antonio Conte non sia la persona giusta per ricoprire il ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana. E questo per diversi motivi: sia chiaro, non ne metto in discussione le qualità tecnico tattiche. E’ il mister italiano più vincente degli ultimi anni (perlomeno sul suolo italico), difficile dargli contro. Ma la sua non è una figura adatta a dirigere una nazionale.

Guardiamo ai motivi per i quali ha lasciato la Juventus: Conte è andato via, a quanto è lecito sapere, per il calciomercato che non lo soddisfaceva; cosa che, in Nazionale, non esiste. Inoltre i rapporti non più idilliaci con Beppe Marotta hanno fomentato questa situazione. Marotta in azzurro non ci sarà, ma non c’è nemmeno un suo alter ego. Infine, la cosa più importante: Conte ha lasciato la Juventus perché mentalmente “spremuto” e senza più stimoli. In azzurro forse potrebbe ritrovare nuova linfa vitale, ma sicuramente non finirebbe ko per lo stress, anzi. Un ct di fatto vede 3-4 volte l’anno il campo e per Conte questo potrebbe essere più deleterio che altro: ma lo vedete un combattente come lui, abituato al fuoco sacro che ti fa mangiare l’erba, in tribuna a guardare questa o quella squadra e poi a convocare per 3-4 partite l’anno i giocatori? No, io no. Conte ha bisogno del contatto quotidiano con il campo da calcio, in azzurro non ce lo vedo proprio. Che poi, magari, arriva sulla panchina della Nazionale e vince il Mondiale: anche se, ribadisco, non penso sia la persona giusta per guidare la nazionale.

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