Kevin Constant, un tizio che per qualche curioso motivo gioca nel Milan, è stato costretto a chiudere il proprio account Twitter, in seguito alla fatwa scagliatagli contro dalla Curva Sud durante l’ultima disgraziata partita di San Siro. I tifosi rossoneri, inferociti per tutta una sterminata serie di buone ragioni, hanno scelto il difensore francese come capro espiatorio definitivo, almeno per ciò che riguarda il tema della scarsa professionalità di alcuni giocatori: definito, con una sottile circonlocuzione, “arrogante pagliaccio” in uno striscione, Constant è stato successivamente perseguitato anche sul suo profilo ufficiale del famoso social network.

Un peccato, perché questo significa dover rinunciare alle celebri “selfies” del nasuto francese, come quella che potete ammirare qui in alto: nudo come un lombrico, tampone ascellare, papillon impertinente e scenografia di tende nere che fa tanto romanzo gotico.

A proposito di milanisti bislacchi in una relazione complicata coi social network: all’indomani del pareggio contro il Genoa, Mario Balotelli è tornato a twittare dopo oltre un mese. Alle cinque e dieci del mattino. Il giorno dopo è arrivato tardi all’allenamento. Questa mattina si è ripetuto. Poi si è allenato con l’intensità di un erbivoro al pascolo. Domani c’è Celtic-Milan, se frega qualcosa a qualcuno.