Il secondo match contro Nate Diaz è una sliding door per la carriera di Conor McGregor. Se vince può cancellare l’onta della prima sconfitta in UFC, proprio per mano del cattivo ragazzo di Stockton, e ricominciare ad ambire al titolo in altre divisioni di peso oltre a quello già conquistato nei piuma contro Jose Aldo. Se vince può dire: il primo incontro perso è stato un caso, un match preparato con troppa fretta contro un avversario più forte e resistente del previsto.

Se perde invece, la credibilità conquistata in UFC e le porte che finora ha trovato aperte con Dana White potrebbero sbarrarsi.
Il primo incontro con Diaz ha già indebolito l’immagine da invincibile che si era costruito l’irlandese, rimettendolo prepotentemente con i piedi per terra, una seconda sconfitta sarebbe (probabilmente) senza possibilità di appello per Notorious. Lo indebolirebbe come fighter e di conseguenza anche come macchina per far soldi. Finora infatti la sicurezza e la spocchia vantata da McGregor hanno avuto come solide basi le vittorie spettacolari contro avversari di altissimo livello nei pesi piuma. Se perde per la seconda volta contro Diaz la sua immagine verrà irrimediabilmente indebolita.

McGregor, che non è uno stupido, sa bene tutto questo. Ecco perché ha messo in piedi un camp di preparazione al rematch contro Nate Diaz che non ha eguali quanto a soldi spesi, ben 300 mila dollari, e a qualità. L’irlandese ha potuto contare su ottimi sparring partners, fighter che durante il camp sono andati a migliorare i lati grigi del suo stile di lotta, aspetti che Diaz ha evidenziato nel primo match. In primis la difficoltà a misurarsi pugilisticamente contro avversari più grossi e con un allungo maggiore. In secondo luogo la poca attidutine ed esperienza di Conor McGregor nella lotta terra e nel BJJ. Proprio nel brazilian ju jitsu McGregor ha speso molte ore del camp di avvicinamento a UFC 202 confrontandosi con una stella come Dillon Danis, cintura nera di BJJ che vanta un curriculum impressionante nonostante la giovane età.

Oltre a questi aspetti tecnici, McGregor ha assicurato di aver posto la dovuta attenzione anche sulla resistenza e il cardio durante il camp. Nel primo match contro Diaz infatti la cosa che è balzata subito agli occhi di tutti è la mancanza di fiato dell’irlandese che dopo un primo round stellare ha pagato dazio contro Diaz perdendo lucidità e freschezza.

McGregor insomma sembra aver fatto i compiti a casa, il suo coach John Kavanagh si è detto entusiasta della qualità del camp di allenamento per il rematch con Diaz. Anche il fighter irlandese nelle dichiarazioni pre-match ha mostrato grande sicurezza (come sempre) e confidenza nella preparazione svolta, pronosticando un KO al secondo round ai danni di Nate Diaz. Anche i bookmaker continuano a dare come favorito McGregor. Tuttavia andando ad analizzare tecnicamente il match Diaz potrebbe vincere con ancora maggior facilità rispetto al primo incontro: ha un camp di allenamento completo alle spalle, è apparso molto tonico a livello muscolare nella cerimonia del peso, ha una boxe molto efficace e a terra ha già dimostrato di poter finalizzare facilmente McGregor.

Insomma se proprio dovessimo scommettere qualche euro punteremmo su Diaz vincente, ma sarà la gabbia a decretare il vincitore questa notte. L’appuntamento per la diretta del match di MMA più atteso dell’anno è su Fox Sports, canale 204 di Sky a partire dalle 4 tra sabato 20 e domenica 21.