“Sono passati 100 anni quando in una sala del Palazzo di Montecitorio un gruppo di dirigenti di grande passione culturale, sociale e politica decisero di fondare il Coni, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Era la notte tra il 9 e il 10 giugno 1914. In quella notte nacque una storia. Una storia infinita, bella, affascinante, esaltante, sicuramente un vanto per il Paese. La storia del Coni è anche la storia dell’Italia.”, con queste parole inizia il discorso del presidente del Coni Giovanni Malagò che ha dato inizio alla festa di compleanno dell’istituzione da lui presieduta.

Il Coni è un’organizzazione, nata tra il 9 e il 10 giugno 1914 come parte del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), i suoi scopi sono quelli di curare l’organizzazione e il potenziamento dello sport italiano attraverso le federazioni nazionali sportive e in particolare la preparazione degli atleti al fine di consentirne la partecipazione ai giochi olimpici; altro importante obiettivo del CONI è la promozione dello sport nazionale.

Un secolo di storia tutta italiana che ha attraversato guerre, ripresa economica e scandali ma che ha sempre reso orgogliosa l’Italia attraverso le emozioni che i suoi atleti hanno creato con le loro prestazioni, per questo motivo la festa che si sta celebrando è un ricco flash back di gloria e fierezza. Presenti alle celebrazioni i più grandi esponenti delle istituzioni e dello sport italiano e non solo.

Anche le frecce tricolori alla festa al Foro Italico

Il Coni riconosce: 45 federazioni sportive, 19 discipline associate, 17 enti di promozione sportiva nazionali, 1 ente di promozione sportiva territoriale, 19 associazioni benemerite. Senza mai dimenticare lo sport per disabili che è affidato al Comitato Italiano Paralimpico (CIP), da cui dipendono 20 Federazioni Sportive Paralimpiche. Sono affiliate al CONI 95.000 società sportive. Il numero di tesserati è di 11 milioni.

A Roma alla Sala delle Armi, oltre ai 130 azzurri che hanno vinto una medaglia d’oro olimpica, ci sono proprio tutti massimi esponenti del Comitato Olimpico Internazionale, rappresentati da 18 membri e guidati dal Presidente Thomas Bach. La massima carica dello Stato italiano, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che per l’occasione ha dichiarato: “Sono qui perché nel Coni si riconoscono non solo i nostri atleti e campioni, quelli di tempi recenti e meno recenti per i quali è rimasta intatta la gratitudine, ma perché il CONI appartiene a tutti gli italiani e tutti gli italiani possono riconoscersi in questa istituzione della nazione e della Repubblica”. In particolare il presidente Bach rendendo omaggio al Coni, facendo riferimento alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 ha detto: “L’Italia è un Paese con grande passione sportiva e grandi atleti che combina efficienza nell’ospitalità e nell’organizzazione. La candidatura avrebbe la simpatia di molti, non solo nella famiglia olimpica ma all’interno di tutto il movimento. Non è un segreto che un’eventuale candidatura italiana per i Giochi del 2024 sarebbe molto forte”. Il Coni è la storia d’Italia ma è la storia delle discipline sportive, dalle più famose a quelle meno, dei protagonisti dello sport come Alberto Tomba tra gli uomini e Sara Simeoni tra le donne nominati campioni olimpici simbolo dei 100 anni del Comitato Olimpico Nazionale.

Sul profilo Twitter del Coni sono innumerevoli i ricordi dello sport italiano, dalle vittorie appunto di “Tomba la Bomba”… 

  …a quelle di Pietro Mennea

…senza diemnticare la più grande schermitrice nella storia, Valentina Vezzali:

Sono solo alcuni esempi di orgoglio nazional-sportivo italiano nel mondo, l’elenco sarebbe comunque interminabile. Da Ondina Valla, che nel 1936 vinse l’Oro in atletica, fu la prima italiana medagliata nei Giochi; Alberto Ascari che conquistò il Mondiale di Formula 1 nel 1952. Scomparve poi tragicamente nel 1955 a Monza; Giuseppe Sinigaglia,campione di canottaggio nel 1914, morì poi in battaglia durante la Grande Guerra; Fausto Coppi vince nel 1940 il suo primo Giro d’Italia, e nel 1942 abbatté il record dell’ora etc etc

Una serie di nomi che sono e saranno ricordati nel presente come nel futuro perché, come ha ricordato il presidente del Coni Malagò“Un GRAZIE speciale devo rivolgerlo alle nostre atlete e ai nostri atleti che sono il nostro vanto, il nostro orgoglio, la nostra forza. Sono coloro che hanno fatto sventolare in ogni angolo del mondo la bandiera dell’Italia facendo suonare l’inno di Mameli. Sono loro l’ “Oro d’Italia”. Non potrei fare tutti i nomi, ma li racchiudo in una sola frase: “Sono l’Italia che vince!”.