Se la Spagna dovesse imporsi anche in questa Confederations Cup – e il 10-0 a Tahiti è un segnale forte – non si tratterebbe soltanto del secondo successo internazionale del 2013, ma del 13° nell’ultimo decennio.

Il movimento calcistico spagnolo è infatti in assoluto quello che sta dominando il calcio mondiale dal 2004 ad oggi.

Il palmarès è impressionante e conta, a livello “senior”, due titoli Europei e un Mondiale. Non solo, perchè vanno aggiunti due titoli Europei Under 21, cinque Under 19 e due Under 17.

Sotto la generazione dei vari Xavi, Iniesta, Torres, Fabregas e Pedro (che, non dimentichiamo hanno alle loro spalle “riserve” di lusso quali Mata, David Silva e Villa) stanno fiorendo nuovi talenti dei quali sentiremo sicuramente parlare nei prossimi anni. A cominciare dalla Under 21 di De Gea, Isco, Thiago Alcantara, Koke, Tello e Morata, fino alla Under 19 che un anno fa vinse in Estonia, trascinata dalle reti di Jesé Rodriguez, talento del Real Madrid.

Quello delle “Furie Rosse” è un ciclo semplicemente strepitoso, sicuramente non ancora destinato ad esaurirsi, indipendentemente da come andrà questa Confederations Cup, che fra tutti è il torneo meno importante.

2004 (Svizzera) Campione d’Europa Under 19

2006 (Polonia) Campione d’Europa Under 19

2007 (Austria) Campione d’Europa Under 19

2007 (Belgio) Campione d’Europa Under 17

2008 (Turchia) Campione d’Europa Under 17

2008 (Austria/Svizzera) Campione d’Europa

2010 (Sudafrica) Campione del Mondo

2011 (Romania) Campione d’Europa Under 19

2011 (Danimarca) Campione d’Europa Under 21

2012 (Estonia) Campione d’Europa Under 19

2012 (Polonia/Ucraina) Campione d’Europa

2013 (Israele) Campione d’Europa Under 21

Foto: Infophoto.