Sarà un Messico sperimentale quello che giocherà la Confederations Cup in Brasile. La Gold Cup e il Mondiale Under 20, in programma tra giugno e luglio, hanno condizionato le scelte del “Chepa” de la Torre, che punterà su 17 giocatori che giocano nel campionato messicano, con le tre big Club America, Cruz Azul e Monterrey tutte rappresentate da 4 calciatori. El Tri è un mix tra esperienza e gioventù, un 4-2-3-1 con Javier Chicharito Hernandez di punta. L’attaccante del Manchester United, capocannoniere del Messico con 32 gol, dovrà mettersi alle spalle un anno traumatico vissuto all’ombra di Van Persie, stesso discorso per Giovani dos Santos, ex enfant prodige del Barcellona ora al Maiorca, che ha passato gli ultimi quattro anni con la valigia in mano.

Della Generacion Dorada vittoriosa lo scorso anno al Torneo di Tolone e alle  Olimpiadi di Londra contro il Brasile, ci sono i difensori Mier e Reyes (già acquistato dal Porto), i centrocampisti Herrera e Aquino e l’attaccante Raul Jimenez. Non fa parte del gruppo Carlos Vela, attaccante ex Arsenal protagonista con 14 gol della qualificazione della Real Sociedad ai playoff di Champions League, al quale il club spagnolo non ha dato l’autorizzazione a raggiungere il Messico. Per il Messico sarà la terza Confederations Cup, nel 1999 il miglior risultato con il primo posto davanti al Brasile.