Le furie rosse spazzate via come fossero delle matricole. Al Maracanà di Rio de Janeiro il Brasile alza al cielo la Confederations Cup infliggendo un’umiliazione che brucia alla Spagna dei campeones di tutto. Felipe Scolari conferma l’undici titolare del torneo: Fred unica punta con Hulk, Neymar e Oscar a sostegno mentre Del Bosque opta per Torres e Mata a fianco di Pedro relegando in panchina Soldado e l’acciaccato Fabregas. Non che sarebbe cambiato nulla perchè il tempio del calcio verdeoro assiste a una Seleçao spaventosa a livello tattico nel primo quarto d’ora.

Una supremazia legittimata dal vantaggio di Fred dopo appena 100 secondi gioco: Hulk dalla destra mette al centro, Piquè e Arbeloa confezionano un regalo che il bomber della Fluminense deve solo scartare. La Spagna è travolta dalla furia verdeoro, spinti dagli 80.000 del Maracanà, che trema solo sul fendente ambizioso del generoso Iniesta e sull’incursione di Pedro salvato sulla linea da David Luiz. Fred manca la doppietta ma l’appuntamento con il raddoppio è solo rimandato: ad andare in rete stavolta è Neymar, che firma il suo quarto gol della Confederations Cup ipotecando il successo finale. La Spagna torna negli spogliatoi con le ossa rotte e Del Bosque si gioca la carta Azpilicueta al posto di Arbeloa per più spinta sulla corsia destra.

Ma il Brasile continua a esercitare il suo dominio e chiude definitivamente i conti al 47′ ancora con il colpo da biliardo di Fred che capitalizza l’ennesimo cross di Hulk e il velo di Neymar. Gli ingressi di Jesus Navas e Villa non cambiano volto a una gara che rimarrà nella storia. L’ala del Siviglia ci prova e guadagna un rigore grazie all’ingenuo Marcelo ma sul dischetto si presenta Sergio Ramos che calcia fuori. E’ la condanna definitiva dei campioni del mondo e d’Europa che vedono fermarsi a 29 gare la striscia di imbattibilità. La velocità di Neymar costringe Piquè al fallaccio da espulsione: Spagna in 10 e il Brasile porta a casa la quarta Confederations Cup della storia, la terza consecutiva. Chi l’ha alzata, finora, non ha mai vinto il Mondiale. Ma il Brasile giocherà in casa e vuole scrivere un’altra pagina di storia.

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