Notte fonda, ma devo raccontarla. Intendo la finale di Confederations Cup tra Brasile e Spagna. Pronti via e segna Fred. Sì, ma tanto la Spagna poi inizia con il tiki taka e vince. Invece è Paulinho a ballare la samba. E gli altri con lui. L’arbitro Kuipers grazia Arbeloa che stende Neymar da ultimo uomo. Ecco, poi la Roja vince. Ma il Brasile pressa e mena che è un piacere. Pedro supera Julio Cesar, ma David Luiz non ci sta e salva sulla linea con un intervento praticamente impossibile. L’arbitro grazia anche Sergio Ramos. Poi Neymar spacca la porta di sinistro: 2-0. Dai, tanto poi la Spagna si sveglia. (foto InfoPhoto)

Inizia la ripresa. Inizierà anche la rimonta. Ma a Fred non lo hanno detto: destro a girare e gol del 3-0. Spagna presa a pallate. Così Kuipers si inventa un rigore. Ma Sergio Ramos è rintronato dagli schiaffoni verdeoro e spara fuori. E il massacro prosegue. Neymar punta Piquè in contropiede: fallo netto e rosso. Kuipers al terzo non poteva esimersi. Shakira affranta in tribuna. Povera piccola. Mi sa che la Spagna non vince più. E infatti non vince. Anzi, straperde: 3-0 e tutti a casa. A ballare la samba.

Silvio De Rossi su @Twitter e @Facebook

(Un commento serio: raramente ho visto giocare come il Brasile nei primi 15 minuti. Tatticamente impressionante. Una nota di merito a Iniesta: in una Spagna massacrata ha dimostrato di essere un campione straordinario. Ultima cosa: Neymar può diventare come Messi. Forse di più. Buonanotte.)