Le comproprietà nel calcio non saranno abolite. Lo ha deciso questo pomeriggio il Consiglio della Lega Calcio: decisione a sorpresa che, come riporta Gianluca Di Marzio sul proprio sito ufficiale, sarebbe stata presa su pressione della maggioranza dei club di Serie A, nonostante la posizione contraria di Milan, Juventus e Lazio. Tuttavia, a quanto pare, si continua a esaminare la possibilità di un’alternativa a questo bizzarro istituto che non ha eguali nel resto dell’Europa calcistica.

Era stata la Gazzetta dello Sport, una ventina di giorni fa, a dare l’anticipazione della possibile (anzi, probabile) abolizione delle compartecipazioni a partire dal Consiglio di Lega odierno, previa moratoria di due anni per risolvere quelle già presenti – sono ben 164 nella sola Serie A, di cui 92 in scadenza il prossimo 30 giugno – e l’introduzione della formula del prestito con obbligo di riscatto. Ma, evidentemente, non si erano fatti bene i conti di favorevoli e contrari alla riforma.

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