Tanti auguri Max Allegri. Oggi il nuovo tecnico della Juventus festeggia il suo 47esimo compleanno.

Martedì 15 luglio è accaduto un fatto che ha sconvolto il mondo della Vecchia Signora. Antonio Conte e i bianconeri hanno risolto consensualmente il contratto che li legava. Eravamo nel tardo pomeriggio quando sul sito ufficiale dei Campioni d’Italia è apparso il video nel quale il tecnico salentino ha comunicato la scioccante decisione.

La serata è stata palpitante e, oltre ai vari messaggi sui social network rivolti all’ormai ex allenatore bianconero, iniziano a circolare i possibili nuovi nomi per la panchina dei Campioni d’Italia. Il tempo stringe. Il ritiro è già iniziato. Occorre agire velocemente. Dopo una notte la Vecchia Signora ha già deciso: Allegri è l’uomo giusto. La dirigenza di Corso Galileo Ferrarsi gli affida la squadra. Pare che il più risoluto nella scelta sia l’a.d. Giuseppe Marotta che nella conferenza stampa di presentazione della nuova guida bianconera spiega le motivazioni di tale soluzione. Allegri è un allenatore giovane, che ha già conquistato uno Scudetto e una Supercoppa Italiana con il Milan ed è determinato a ottenere buoni risultati. In questo gli ricorda Conte. La maggior parte dei tifosi, invece, è contraria alla scelta del nuovo tecnico e lo manifesta sia sui social che nei fatti.

Ora uno degli obiettivi è conquistare i tifosi attraverso i risultati: quarto Scudetto consecutivo e un buon percorso in Champions League.

Massimiliano Allegri nasce a Livorno nel 1967. Inizia la sua avventura nel mondo del calcio come giocatore. E’ un centrocampista. Veste, tra le altre, la maglia di Pescara, Cagliari, Perugia, Padova e Napoli. Nel 2003-2004 inizia la sua carriera da allenatore nell’Aglianese in serie C2. Passa poi alla Spal prima di sbarcare al Grosseto. In più fasi rimane alla guida dei maremmani per circa due stagioni, poi viene esonerato. Nel 2006 giunge all’Udinese dove è collaboratore di Galeone. Nel giugno 2007 diviene tecnico del Lecco in serie C1, ma presto abbandona per incomprensioni con la società. Nel 2007-2008 viene chiamato ad allenare il Sassuolo. Con i neroverdi centra immediatamente la promozione in serie B vincendo il girone A della serie C1. Gli emiliani trionfano anche in Supercoppa Italiana di serie C1 sconfiggendo la Salernitana. Nel novembre 2008 gli viene assegnata la Panchina d’Oro per la Prima Divisione. Il 28 maggio 2008 firma per il Cagliari. E’ il suo primo ingaggio come allenatore in serie A. L’inizio è da mettersi le mani nei capelli. Cinque sconfitte consecutive che relegano i sardi all’ultimo posto in classifica. Nonostante tutto l’allora presidente Cellino gli conferma la fiducia. La squadra si riprende e riesce a ottenere la salvezza con buon anticipo. Tra i risultati più prestigiosi la vittoria 3-2 proprio sul campo della Juventus. Rimane così alla guida degli isolani anche nella stagione 2009-2010. L’inizio è alquanto simile a quello dell’annata precedente (un solo punto nelle prime 5 gare), poi inizia una nuova cavalcata. Nel mese di febbraio Allegri conquista la Panchina d’Oro e viene accostato a grandi squadre come la Vecchia Signora, il Milan e la Fiorentina. Dopo una serie di 9 partite senza vittorie, il 13 aprile viene esonerato da Cellino. Dopo la rescissione del contratto con il Cagliari, il 25 giugno 2010 firma con il Milan. Con i rossoneri centra immediatamente lo Scudetto portando il club lombardo a un trionfo che mancava da 7 anni. Questo successo gli consente di essere il terzo allenatore più giovane (davanti a lui Mancini e Conte) a conquistare il campionato. Il 6 agosto 2011 trionfa in Supercoppa Italiana battendo l’Inter 2-1. Nel 2011-2012 ingaggia un incredibile duello proprio con la nuova Juve di Conte. Nel girone di ritorno, durante lo scontro diretto con i bianconeri disputato a San Siro, accade il fattaccio: sull’1-0 in favore dei rossoneri non viene convalidato un gol a Muntari che avrebbe permesso alla squadra di Allegri di raddoppiare. Nella ripresa i piemontesi trovano il pareggio con Matri. Le polemiche sono infuocate e nasce un braccio di ferro tra le due società che durerà nel tempo. In questo Allegri gioca un ruolo importante e compare qualche tweet velenoso indirizzato a Conte e alla Vecchia Signora anche da parte della giovane compagna del tecnico rossonero, Gloria Patrizi. Sarà la Juve a vincere quel titolo. In quella stagione il tecnico toscano avrà comunque la soddisfazione di conquistare il premio come miglior allenatore AIC, il ‘Premio Scopigno’ e il ‘Trofeo Maestrelli’. Nell’estate del 2012 la dirigenza rossonera lo priva di due pezzi pregiati come Thiago SIlva e Ibrahimovic. Ora la Juventus è nettamente superiore. Gli uomini di Conte conquistano il campionato, ma il Milan con un’incredibile seconda parte d’annata riesce ad arrivare terzo e qualificarsi per la Champions. Il 2013-2014 per Allegri è un assoluto disastro. I rossoneri navigano nei bassi fondi della graduatoria e, dopo una sconfitta con il Sassuolo al Mapei Stadium, il tecnico viene esonerato. Il resto è storia attuale.

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