“Nascerà qui, al ristorante “l’orologio”, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo”.

Con queste parole, il 9 marzo 1908, nasceva 106 anni fa una delle più importanti società calcistiche italiane: 18 Scudetti, 7 Coppe Italia, 5 Supercoppe di Lega, 3 Coppe UEFA, 2 Coppe Campioni, 1 Champions League (foto by Infophoto), 2 Coppe Intercontinentali e 1 Mondiale per Club. Questo il palmarès di una squadra che dell’internazionalità ha fatto sempre il suo marchio di fabbrica.

Cara Inter, sono milioni oramai i tifosi che ti seguono da ogni parte del mondo, di strada tu ne hai fatta tanta cominciando sin dal 1910 a vincere il Campionato e facendoti conoscere a tutti gli appassionati come nuova realtà di questo fantastico sport. Sei nata da una costola del Milan perché gli allora dirigenti rossoneri non erano d’accordo sul divieto di arruolare altri giocatori stranieri e sei stata subito Internazionale. In tutti questi anni di vita ci hai regalato vittorie e gioie alternate da cocenti delusioni che però non ti hanno mai distrutto anzi, ti hanno fortificato avvicinando a te i tuoi sostenitori che mai hanno smesso di essere al tuo fianco.

Ora vivi un momento difficile: la storica famiglia Moratti, che da padre in figlio ti ha reso vincente sia in Europa che nel mondo, ha deciso di farsi da parte ed è arrivato un proprietario straniero pronto ad assumersi la bellissima responsabilità di essere il nuovo Presidente. La storia però ci insegna che, nonostante gli ultimi anni un po’ altalenanti, tornerai a splendere come hai sempre fatto nei tuoi primi 106 anni.

Tanti auguri cara Inter, altri 1000 di questi anni. Non ti dimenticare le qualità e la signorilità che ti ha contraddistinto nel corso della tua storia. Dovrai sempre rimanere pazza e misteriosa, con i tuoi pregi ed i tuoi difetti che ti rendono diversa da tutte le altre squadre. Il nero e l’azzurro come colori simbolo di una squadra che nel Mondo ha fatto parlare di se e continuerà a farlo per il resto della sua vita.

A cura di Andrea De Boni

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