La FIGC dovrebbe comunicare a breve la data in cui si terrà la prossima prova d’esame per ottenere la licenza di Agente di calciatori. Detto esame viene generalmente tenuto per due volte durante l’anno solare in concomitanza dei mesi di marzo e settembre, ma la FIGC può anche decidere di non tenerli affatto.

L’esame si svolge in forma scritta sulla base di 20 domande a risposta multipla, generalmente bisogna rispondere correttamente a 14/15 domande per ottenere l’idoneità. L’esame si tiene nella città di Roma.

Lo scorso mese di settembre l’esame è stato particolarmente selettivo. Fino all’anno scorso passava il 30% dei candidati, quest’anno solo il 6%. La Fifa di fatto ha reso l’esame molto complicato dal momento che il test è suddiviso in due: una parte composta da cinque domande elaborate dalla Figc e l’altra da quelle della Fifa. Generalmente la Fifa dava cinque casi di specie suddivisi in tre domande, nel mese di settembre invece erano 15 i casi di specie. La scansione del tempo e la concentrazione sono stati gli ostacoli maggiori.

Ma vediamo ora dettagliatamente qual è il ruolo svolto da questa figura professionale pressoché sconosciuta sino agli anni ’’80, che ha subito nell’ultimo decennio un rapidissimo sviluppo che si spiega, evidentemente, con la sempre crescente difficoltà e complessità della contrattazione sportiva e con la conseguente esigenza di competenze e preparazione più specifiche.

Oggi, infatti, diversamente dal passato, l’oggetto dei contratti dei calciatori non è limitato alla sola regolamentazione delle prestazioni sportive del calciatore stesso in favore del club di appartenenza, ma ricomprende anche altri aspetti, particolarmente delicati sotto il profilo economico-giuridico, legati allo sfruttamento dei diritti d’immagine dell’atleta.

Proprio in considerazione del suo progressivo affermarsi, il ruolo del procuratore sportivo (fonte foto by http://www.easylearningitalia.com) e l’attività da esso svolto hanno sollecitato l’attenzione delle istituzioni del calcio che, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, hanno avvertito la necessità di un intervento normativo, finalizzato a regolamentare la figura del procuratore, il suo contesto operativo, i suoi ambiti di competenza e le ipotesi di responsabilità.

In particolare, la Fédération Internationale de Football Association (FIFA) si è dotata di un proprio Regolamento che, oltre a dettare specifiche regole, funge anche da documento programmatico di riferimento per le Federazioni nazionali aderenti alla FIFA, le quali sono tenute ad attuarlo e farlo rispettare, all’uopo emanando propri regolamenti.

In esecuzione di quanto specificamente previsto dall’art. 1 del Regolamento Agenti della FIFA, la Federazioni Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha adottato un proprio Regolamento Agenti di Calciatori, il quale ha la finalità di disciplinare «l’attività degli agenti di calciatori in possesso di una licenza rilasciata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio o da altra federazione nazionale ed operanti in ambito nazionale ed internazionale».

Al fine di comprendere in che cosa esattamente si sostanzia l’attività dell’agente dei calciatori conviene muovere dalla analisi delle norme dettate dal codice civile in materia di agenzia e, segnatamente, dall’art. 1742 cod. civ., dal cui tenore si evince che l’agente è colui che assume «l’incarico di promuovere … la conclusione di contratti». In termini generali, si può affermare che il core business dell’agente dei calciatori consiste nella individuazione di nuove opportunità di lavoro per il proprio assistito e nella assistenza alla fase di negoziazione e conclusione del contratto, anche se, sempre più frequentemente, l’agente offre al proprio assistito un servizio di più ampio ventaglio, svolgendo anche attività non propriamente riconducibili al contratto di agenzia. Segue 2° parte…