La Champions non sarà più quella di prima. A beneficiarne lo stesso calcio italiano che tornerà a essere rappresentato da 4 squadre. Questi i futuri cambiamenti che iniziano a trapelare.

FAVORITE LE GRANDI

Quattro posti saranno sicuri per i grandi campionati, alcuni club potrebbero conquistare la qualificazione per meriti storici, il ranking sarà nuovo e i sorteggi protetti. Il triennio 2018-2021 promette parecchi cambiamenti per la più importante competizione di calcio europea, punto di passaggio prima della tanto vociferata Superlega. La formula vedrà, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, 32 finaliste, suddivise in 8 gruppi, ma saranno rivoluzionati i criteri di ammissione al torneo, frutto delle trattative tra le big d’Europa e l’Uefa.

CRITERI DI QUALIFICAZIONE

Quattro i posti garantiti alle 4 grandi Nazioni (Inghilterra, Spagna, Germania e Italia), senza passare dai playoff: sul tavolo c’è la proposta di qualificare le prime 3 del campionato, assegnando poi il quarto pass a seconda dei meriti storici, attraverso il ranking Uefa rielaborato in base ai risultati con l’obiettivo di garantire un posto alle grandi. Alle federazioni medie (Francia, Portogallo e Russia) 2 posti sicuri, altri 4/5 per i campioni dei Paesi che seguono nel ranking (oggi sarebbero Ucraina, Belgio, Olanda, Turchia e Svizzera), 5-6 da assegnare attraverso gli spareggi, ai quali parteciperebbero una cinquantina di società.

SUPERLEGA

Bayern, Juve, Barça, Real, Psg e le inglesi – con meno fretta, la Premier ha entrate inarrivabili – vorrebbero un giorno la Superlega. Un torneo chiuso, forse con una percentuale limitatissima di posti assegnati di anno in anno. Modello ricalcato l’Nba, con al massimo 24 squadre, seguito dai playoff, che si giochi pure nei weekend deprimendo i campionati nazionali e cancellando o declassando la Champions. Progetto sostenibile economicamente e giuridicamente (l’Ue non può opporsi), c’è tuttavia da fare i conti con la Premier. Il campionato inglese vale oggi 3,2 miliardi di euro di diritti tv a stagione, mentre Champions ed Europa League assieme non arrivano a 2,3 in totale (e puntano a 2,7 dal 2018): gli inglesi pretenderanno ben altre cifre prima di declassarlo o abbandonarlo.