Nel giorno del suo 55 compleanno l’ex arbitro e ora designatore Uefa Pierluigi Collina, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport fa sapere di aver già radunato la sua squadra in Grecia per affrontare il prosieguo del percorso nelle competizioni europee, un po’ più scarna di quella composta per la fase a gironi: 21 Elite (reputati i migliori arbitri) e 32 First, tra i quali i nostri Rizzoli, Tagliavento, Rocchi e Orsato.

Collina si è poi diffuso su alcuni punti di un regolamento che, dal suo punto di vista, sarebbero da svecchiare come quelli che riguardano il “mani” e il “fuorigioco”. Per quanto riguarda il tocco di mano, una delle più antiche regole del gioco del calcio, secondo l’ex direttore di gara bolognese occorrerebbe essere meno inflessibili sulla volontarietà: “a volte capita che vengano chiamati anche quando un giocatore cerca di giocare la palla in modo onesto, ma arriva un attimo dopo. Al rallentatore quasi tutti i tocchi di mano sembrano volontari: ma la realtà è diversa“. Sulla questione fuorigioco è stato invece perentorio: “Così non va, valutare i centimetri non è umano (al di là di ogni tecnologia coadiuvante, ndr), serve un diverso equilibrio alla regola“.

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