Adriano Galliani smentisce con forza il coinvolgimento nella scalata al club rossonero. Il closing Milan vive così un’altra puntata della sua tormentata storia.

Nelle ultime ore era stata infatti avanzata l’ipotesi che l’amministratore delegato del Milan fosse protagonista di una scalata al club rossonero.

“Pensare che io possa fare qualcosa alle spalle di Silvio Berlusconi è assurdo”, le parole di Galliani “è come pensare che Donald Trump sia a capo dell’Isis”.

Solo ad ottobre scorso Galliani spiegò in un’altra intervista come non fosse disponibile ad accettare un nuovo incarico da parte della nuova proprietà: “I cinesi mi vogliono in un altro ruolo? Io mi sento amministratore delegato del Milan, faccio questo da 30 anni e non sarei disponibile a ricopire altro incarico”.

Ma a che punto è il closing Milan? Le ultime notizie danno come arrivati 20 milioni di euro, mentre altri 80 planeranno entro domani. Si tratta della terza caparra che i cinesi della Sino Europe sono chiamati a versare per l’acquisizione del club rossonero.

Le teorie a tal proposito, secondo la Gazzetta dello Sport, sono due. La prima vuole Li Yonghong muoversi con più di un istituto finanziario, la seconda vede una unica banca come punto di riferimento.