È ormai arcinoto: il closing sarà crocevia del destino milanista. Fino a quel momento sul mercato non ci si discosterà dalla consueta politica low cost.

Contenimento, il diktat non cambia

Entro giovedì 16 marzo Sino-Europe Sports dovrà versare la caparra di 100 milioni che prolungherebbe la trattativa fino al sette aprile. Nell’ambiente rossonero non regna comunque più l’ottimismo di qualche mese fa. I tifosi sono stufi di promesse non mantenute, e anche preoccupati. Allo stato attuale delle cose il Milan può fare poco sul fronte delle trattative. Salvo colpi di scena Montella avrà più o meno l’attuale organico, col budget che rimarrà sui 15 milioni di euro. Francamente insufficienti ad ingaggiare anche solo un giocatore di prima fascia. La cordata cinese sarà tenuta più che altro a coprire le falle di bilancio. Spese di cui Sino-Europe Sports si sobbarcherà nell’immediato, impegnata inoltre a investire sulla promozione del marchio. Budget che andrà tolto al mercato ed ecco quindi che l’aeroplanino dovrà ponderare a dovere il reparto da rafforzare.

Milano 2017/2018, analisi reparto per reparto

Tra i pali l’augurio è di continuare con Donnarumma, mentre nel reparto difensivo bisogna correre ai ripari. I difensori centrali sono contati e peccano di qualità. Esigenze innegabili, ma convince ancor meno il centrocampo. Montolivo rientrerà da un brutto infortunio e Bonaventura sarà riproposto da mezz’ala. Sosa viene poi impiegato da playmaker solo per mancanza di alternative: retrocesso Locatelli nelle gerarchie dopo l’avvio spumeggiante, lo stesso Bertolacci pecca di brillantezza. Pasalic saluterà per rientrare al Chelsea e l’unico elemento a nutrire piena fiducia sarebbe Kucka. Nel caso si concretizzasse, la cessione di Bacca porterà invece denaro fresco alle casse per quanto riguarda l’attacco. Mai inseritosi appieno nei suoi schemi, Montella preferirebbe disporre di altri nomi. In prestito dall’Everton, Gerard Deulofeu fa pieno di consensi e trattenerlo renderebbe felici tutte le parti.