La China League One ormai è dichiaratamente innamorata degli italiani. Se poi questi sono ex difensori di Juventus e Napoli, tanto meglio. Dopo l’ingaggio di Fabio Cannavaro da parte della superpotenza Tianjin Quanjian, ora anche Ciro Ferrara è entrato a far parte del campionato cadetto cinese. L’ex allenatore di Juventus e Sampdoria ha infatti da poco firmato un contratto che lo legherà per i prossimi 18 mesi al Wuhan Zall, club attualmente al decimo posto della classifica di Serie B cinese.

Fino a qualche tempo fa, esisteva il Wuhan Optics Valley, società che si è sciolta in seguito a una forte diatriba con la Chinee Football Association, sostanzialmente la federcalcio cinese, che aveva interdetto il club in seguito a una violenta rissa scoppiata nel corso di una partita contro il Beijing Guoan. Nel 2009, in seguito a questo provvedimento, la provincia di Hubei, che si trova nella parte centrale della Cina, ha contribuito a fondare una nuova società, nata con il nome di Hubei Greenery, club che si è immediatamente guadagnato la promozione in League One e che nel 2013 è riuscito a disputare la sua prima (e unica) storica stagione in Chinese Super League (l’equivalente della nostra Serie A), concludendo il campionato all’ultimo posto della classifica. Il club è situato nella capitale della provincia, Wuhan, la città più popolosa della parte centrale della Cina con oltre 10 milioni di abitanti.

C’è da dire che finora le precedenti esperienze da tecnico non sono state felicissime per Ciro Ferrara. Dopo essere stato il vice di Marcello Lippi nel trionfale mondiale del 2006 in Germania, l’ex difensore della Juventus aveva preso le redini proprio della società bianconera, da cui venne poi esonerato dopo una serie di risultati parecchio al di sotto delle aspettative. Successivamente, dopo un periodo in cui si era principalmente distinto come commentatore televisivo, riuscì a trovare nuovamente una panchina, stavolta a Genova, sponda Sampdoria. Lì andò decisamente peggio che alla Juve: inanellò ben sette sconfitte consecutive, che anche in questo caso gli valsero l’esonero. Tra le due esperienze di club, però, c’è stata l’under 21: nelle vesti di commissario tecnico della nazionale giovane riuscì a togliersi qualche soddisfazione, con 12 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta. Ora però ha davanti a sé una nuova avventura, che potrebbe rilanciarlo nel grande calcio: inanellare delle buone prestazione con lo Wuhan Zall vorrebbe dire tornare alla ribalta e – magari – togliersi qualche soddisfazione.