Alla vigilia del terzo match in programma nella fase a gironi della Copa America in programma all’1:30 di sabato 20 giugno (ora italiana) tra Cile e Bolivia, infuria la bufera tra il c.t. della nazionale Roja Jorge Sampaoli e il presidente della Federcalcio cilena (ANFP) Sergio Jadue a causa dell’incidente provocato da Arturo Vidal in stato d’ebbrezza nella notte di lunedì scorso, quando aveva approfittato della serata libera concessa da Sampaoli. Al commissario tecnico della nazionale cilena Jadue infatti rinfaccia l’ “inutilità” di tale concessione, fatto alla base della messa a repentaglio delle vite di molte persone e della reputazione della nazionale, nonché di essersi schierato incondizionatamente dalla parte del giocatore.

Ci sono momenti in cui si deve decidere la rotta, in cui, come allenatore, hai il dovere di fare il bene del gruppo. Sono tranquillo, il tempo dirà se ho preso la decisione giusta“. Con queste parole Sampaoli ha risposto al duro j’accuse di Jadue, difendendo a spada tratta Vidal dopo aver aggiunto: “Quanto è accaduto si risolverà presto, non centra nulla con l’aspetto sportivo, non influirà sulla squadra che deve giocare come fatto nel secondo tempo contro il Messico“.

La vicinanza e la conseguente difesa del c.t. Sampaoli nei confronti del centrocampista della Roja e della Juventus non esclude la volontà di scongiurare una sorta di ammutinamento da parte della squadra che all’indomani del fattaccio causato da Vidal si è stretta tutta intorno al suo capitano, la cui leadership all’interno della nazionale è cosa indiscussa. “Se va via lui, ci fermiamo” pare abbia pronunciato all’unisono la nazionale cilena al suo allenatore, come riportato anche dalla Gazzetta dello Sport. Per questo Vidal “si è allenato normalmente e con una grande voglia di giocare il prossimo match” ha assicurato Sampaoli al quotidiano cileno El Mercurio.