Si preannuncia come un’annata nera questo 2016 del ciclismo. Dopo la tragica scomparsa del 23enne francese Romain Guyot, corridore della VendeeU, deceduto lo scorso 3 marzo in seguito a un incidente stradale (travolto da un camion) mentre si allenava sulle strade di La-Roche-sur-Yon (dipartimento della Vandea), muore a 25 anni il ciclista belga Antoine Demoitié dopo esser stato investito da una moto durante lo svolgimento della classica Gand-Wewelgem (vinta dallo slovacco Peter Sagan).

L’atleta belga è deceduto nella notte mentre era ricoverato nell’ospedale universitario di Lille. Secondo quanto riferito da un portavoce della gendarmeria regionale Nord-Pas-de-Calais all’agenzia France Presse sarebbe in corso un’inchiesta “per comprendere la dinamica dell’incidente”. Il drammatico episodio è avvenuto nei pressi di Sainte-Marie-Cappel, nelle Fiandre francesi a poco più di 80 km dall’arrivo. Stando alle prime ricostruzioni, Demoitié si trovava a terra dopo essere stato coinvolto in una caduta con altri quattro corridori ed è stato investito da una moto dell’organizzazione, con un commissario belga a bordo.

Proprio quest’anno Demoitié aveva effettuato un salto di carriera passando dalla categoria Continental a quella Professional, ovvero dalla terza alla seconda fascia delle squadre ciclistiche. Dall’inizio del 2016 il ciclista belga correva per la Wanty Groupe Goubert dopo essere stato per tre stagioni con la Wallonie-Bruxelles. Lo scorso venerdì 25 marzo Demoitié aveva gareggiato nella sua prima corsa in una carriera che lo aveva visto trionfare al Tour du Finistère nel 2014.

Tra i saluti da parte di amici, colleghi e supporter, è giunto anche quello di Alberto Contador che in un tweet oltre a fare le condoglianze alla famiglia ha chiesto maggiori controlli sui mezzi motorizzati durante le gare ciclistichehttps://twitter.com/albertocontador/status/714358939677237249