FIRENZE – Il piano tattico, ancora una volta, è stato eseguito alla perfezione dalle ragazze di Savoldi, nella gara iridata elite-donne, su strada: sul duro (ma forse non durissimo come ci si aspettava) percorso mondiale di Firenze, Guderzo e compagne rendono la vita difficile alla super-favorita olandese Vos (battuta però dalle azzurre tante volte negli ultimi 6 anni, con Bastianelli, Bronzini due volte e la stessa Guderzo), isolandola (o quasi) nel penultimo giro e portando via una fuga di sette atlete, poi decisiva, in cui erano presenti in tre, Guderzo, Longo Borghini e la giovane Rossella Ratto (foto sito ufficiale, www.toscana2013.it)

Sullo strappo più duro del circuito, quello di via Salvati, all’ultimo giro, l’olandese parte però come un razzo e il rapporto lungo: le resistono solo per pochi metri la svedese Johansson, l’altra favorita, e proprio l’azzurra forse meno attesa perché meno esperta, Ratto. La Vos poi se ne va in scioltezza, aumentando il suo vantaggio in discesa e volando verso l’oro, mentre Johansson ha vita facile allo sprint contro l’azzurra stremata, ma comunque bravissima, che conquista il bronzo e la prima medaglia italiana ai Mondiali in casa. Per l’Italia femminile è la quinta medaglia consecutiva conquistata, la sesta negli ultime sette prove iridate!

Vos, 26 anni, bissa il titolo conquistato a Valkenburg e aggiunge un’altra maglia iridata alla sua collezione (è la terza della carriera solo nelle prove su strada, con anche cinque argenti dal 2006 a oggi, in quattro casi dietro alle azzurre prima citate).

Così Rossella Ratto dopo la cerimonia di premiazione: “All’inizio dell’ultimo giro io e le altre azzurre in fuga abbiamo deciso che sarei stata a ruota di Marianne Vos fino alla fine e che le altre avrebbero attaccato prima. Ci tenevo a fare bene perché c’erano, ovviamente, tanti tifosi italiani qui e correre un Mondiale in un contesto da favola come Firenze non accade tutti i giorni: salire sul podio è un sogno realizzato”.