Come già anticipato nella Sei giorni di Gent, Sir Bradley Wiggins chiude la carriera di ciclista.

IL TOUR 2012

L’atleta inglese ne ha dato l’annuncio attraverso la propria pagina Facebook, ringraziando uno sport generosissimo con lui. Corridore atipico, si è fatto apprezzare per la sua originalità e grinta. Contro ogni pronostico la maglia gialla al Tour de France 2012, diventata oro ai giochi olimpici di Londra.

SOGNO AVVERATO

“Sono stato abbastanza fortunato a vivere un sogno e a realizzare l’aspirazione della mia infanzia, quella di vivere di uno sport di cui mi sono innamorato quando avevo 12 anni. Ho incontrato i miei idoli e corso con loro per 20 splendidi anni. Ho lavorato con i direttori sportivi e con i manager migliori del mondo e sarò sempre grato loro per il supporto. Quello che mi porterò sempre dietro è l’amore incondizionato della gente come risultato del semplice spingere sui pedali per vivere. Il 2012 mi ha letteralmente fatto cambiare mentalità ed è stato un anno a tutto gas. Il ciclismo mi ha dato tutto ma non avrei potuto fare niente di tutto questo senza mia moglie Cath e i nostri splendidi figli”.

I RAGAZZI DI KILBURN

Palmares dove trovano spazio anche risultati memorabili su pista. Quattro gli ori olimpici nell’inseguimento, uno ai Giochi di Atene 2004, due ai Giochi di Pechino 2008 e l’ultimo ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, oltre a sei titoli iridati. In più dal 7 giugno 2015 vanta il record dell’ora, avendo percorso 54,526 km al velodromo olimpico di Londra. Risultati che hanno smentito tutti quelli che gli dicevano “Kids from Kilburn aren’t supposed to win the Tour (I ragazzi di Kilbourn non vincono un Tour)”. E il pensiero va anche a loro nel momento dei saluti: “Il 2016 è il capitolo finale della strada, ora guardiamo avanti, piedi per terra e testa sulle nuvole perché i ragazzi di Kilburn di solito non vincono Ori Olimpici e Tour de France. Da adesso, Si”.