Come i fatti dello scorso novembre allo Stade de France ebbero ricadute forti sull’incontro amichevole di calcio tra Francia e Germania (e su altre amichevoli europee) così, e a ragion più grave, visto il numero di vittime e di feriti, l’attentato terroristico a Bruxelles avrà legittime ripercussioni sugli eventi sportivi europei attuali e a venire. A cominciare proprio dal Belgio che, blindato per ovvie questioni di massima sicurezza, è costretto a mettere in discussione lo svolgersi delle competizioni ciclistiche che annualmente, tra marzo e aprile, fanno tappa, con un seguito – tra appassionati e non – di migliaia di persone da tutto il mondo.

Mentre si attendono conferme definitive dai servizi di sicurezza belgi, un classico del ciclismo europeo come la Corsa attraverso le Fiandre deputata ad aprire la stagione ciclistica – in programma per il 24 marzo – è a serio rischio svolgimento. La corsa potrebbe dunque essere annullata e la notizia è stata già comunicata dagli organizzatori della competizione.

Come la Corsa attraverso le Fiandre, altre gare però potrebbero non trovare svolgimento poiché risulterebbe estremamente complicato mettere in sicurezza competizioni che si svolgono attraverso svariati kilometri, tenendo anche in conto la folla di persone che abitualmente si ammassano ai margini del tracciato e, soprattutto, al momento dello start e del traguardo.

Un mese intero dunque di corse posto a serio rischio annullamento o sotto significative modifiche che riguardarebbero percorsi e premiazioni. Nello specifico si è già parlato della Gand-Wevelgem che si svolge nel giorno di Pasqua (il 27 marzo) e la E3 Harelbeke (il 29), così come un’altra classica come la Tre Giorni di La Panne, per poi giungere al Giro delle Fiandre in programma il 3 aprile in cui dovrebbe essere confermata la presenza dei reali del Belgio, fino ad arrivare al termine di aprile quando dovrebbe avere luogo la famosissima Liegi-Bastogne-Liegi (il 24).