Christian Vieri presenterà il suo libro, “Chiamatemi Bomber”, domani 20 novembre. L’ex attaccante di Inter, Juventus e Milan ha però già regalato un gustoso anteprima in una intervista rilasciata ai microfoni di Gazzetta.Tv.

Il libro di Vieri racconta la sua vita, da calciatore e privata, e svela dinamiche di spogliatoio e trame di mercato.

Come quella che portò Gamarra all’Inter al posto di Nesta: “Accadde dopo lo scudetto perso il 5 maggio 2002. Volevamo il riscatto nella stagione successiva. Convinsi Ronaldo e Recoba a ridursi l’ingaggio insieme a me per permettere l’arrivo di Nesta. Alessandro era entusiasta della soluzione Inter, ma non se ne fece più nulla. Mi chiamò il figlio di Moratti dicendomi che costava troppo e che avrebbero preso Gamarra. Mi spiegò che a livello tecnico l’Inter non ci sarebbe andata a perdere”.

Altro capitolo interessante è quello relativo all’addio di Ronaldo all’Inter, consumatosi poche settimane più tardi. Il motivo principale riguarda i dissidi con l’allora allenatore Hector Cuper.

Vieri era in discoteca, quando il suo cellulare squillò. Erano le 4 di una mattina d’estate. All’altro capo c’era Massimo Moratti: “Mi disse che con lui c’era Tronchetti Provera, mi parlò della questione Ronaldo, mi spiegò che c’erano problemi insormontabili, una frattura neirapporti tra l’allenatore ed il calciatore. Io raccomandai Moratti di non fare scelte avventate, gli spiegai che nessun problema è irrisolvibile. Purtroppo sappiamo tutti come andò a finire”.

Vieri ha raccontato anche del suo addio alla Juventus, al termine della stagione 1996-97. “Chiesi un faccia a faccia con Moggi e Bettega per parlare del rinnovo, mi dissero che più di 2 miliardi non potevano darmi. A quel punto considerai la riunione chiusa. L’Atletico Madrid me ne offriva 3 e mezzo. Ero giovane, pensavo solo al portafoglio, ma oggi non rifarei quell’errore”.

Vieri e le donne. Christian spiega come è nata la sua storia d’amore con Melissa Satta: “Conobbi Melissa a 18 anni. Le dissi che era troppo giovane per me, ma che era bellissima e che quando avrebbe compiuto 20 anni sarebbe diventata la mia donna. Andò proprio così”.