I fatti sono ormai più che noti. Martedì scorso durante la partita tra Italia e Uruguay, valida per la terza giornata del Gruppo D dei Mondiali 2014, che ha decretato l’eliminazione della nostra nazionale e l’approdo agli ottavi di finale dei sudamericani, il bomber della Celeste Luis Suarez (ormai soprannominato nei modi più coreografici: il Cannibale, Dracula) ha avuto la stravagante quanto bizzarra pensata di reagire mordendo il difensore della Juventus e della nazionale azzurra Giorgio Chiellini. Il nostro numero 3 si è immediatamente rivolto al direttore di gara mostrandogli i segni dell’accaduto che portava tra la spalla e il collo, ma l’arbitro Rodriguez ha deciso di sorvolare e non prendere alcun provvedimento disciplinare nei confronti del Pistolero. A fare ciò ha pensato la Fifa che ha sanzionato il calciatore con una pesante squalifica: salterà 9 partite internazionali (finisce qui il suo Mondiale) e non potrà giocare per 4 mesi. Nello stesso arco di tempo non potrà neanche prendere parte a qualsiasi altra attività calcistica. Praticamente un Daspo. Inoltre dovrà pagare 100.000 mila franchi svizzeri. (leggi qui).

Dopo aver appreso della pesante squalifica comminata dalla Fifa all’attaccante uruguaiano Luis Suarez il difensore della Chiellini, ha pubblicato sul suo sito internet questa dichiarazione:

dentro di me ora non ci sono sentimenti di gioia, di vendetta o di rabbia contro Suarez per un incidente che è accaduto in campo ed è finito lì. Rimangono solo la rabbia e delusione per la partita persa.
 
Al momento il mio unico pensiero è per Luis e la sua famiglia, perché si troveranno ad affrontare un periodo molto difficile. 

Ho sempre considerato inequivocabili gli interventi disciplinari da parte degli organi competenti, ma allo stesso tempo credo che la formula proposta sia eccessiva. Spero sinceramente che gli sarà consentito, almeno, di stare vicino ai suoi compagni di squadra durante le partite perché tale divieto è davvero alienante per un giocatore’

Il perdono del Chiello. Dopo le pesanti accuse rilasciate dal difensore nell’immediato post partita della fatidica sfida all’Uruguay, il difensore manifesta ora tutto il suo dispiacere per quanto accaduto al collega. Solidarietà professionale.

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