Giorgio Chiellini avrebbe simulato il morso ricevuto da Luis Suarez in Italia-Uruguay, ultima partita della fase a gironi dei mondiali di Brasile 2014.

E’ questa l’accusa mossa dalla Fifa, segnatamente da Fernando Mitjans, vicepresidente del Tribunale d’Appello del massimo organismo calcistico italiano.

Come è arrivato Mitjans a queste conclusioni? In abse ad una serie di indizi. ‘Chiellini non ha denunciato Suarez, così come ha evitato di testimoniare contro di lui’, ha dichiarato il membro della Fifa in una intervista rilasciata a Fox sport Radio Uruguay.

Il difensore della Juventus, insomma, avrebbe ingigantito l’episodio, portando alla lunga squalifica dell’attaccante della Celeste e del Barcellona.

‘Quando interrogammo Chiellini sull’episodio, egli, rispondendoci via mail, ci disse che il morso ricevuto da Luis Suarez avrebbe potuto essere paragonato a quella della fidanzata’.

‘La punizione subita da Suarez fu eccessiva’ ha continuato Mitjans ‘Anche perché per Luis fu applicata la recidiva sportiva e non quella penale. L’arbitro non scrisse nulla sul referto, nonfacendo minimamente accenno all’episodio, così come si evince dalla relazione difine gara’.

Italia-Uruguay, disputata al Das Dunas di Natal, fu decisa da un gol di Godin a dieci minuti dalla fine della partita. Una beffa per gli azzurri, ai quali sarebbe bastato un pareggio per passare, seppur a fatica, agli ottavi di finale.

Al di là dell’episodio Chiellini-Suarez, l’Italia recrminò per il severo rosso comminato a Claudio Marchisio dal direttore di gara, Rodriguez, per un fallo su Arevalo Rios. Una espulsione che modificò gli equilibri della partita, che sino a quel momento aveva visto la squadra di Cesare Prandelli in controllo.