I bookmaker hanno già emesso il loro verdetto, bancando il terzo scudetto della Juventus come si bancherebbe un 200m piani con Bolt ai blocchi di partenza. Difficile fare altrimenti: i biscampioni d’Italia in carica non hanno dalla loro solo il potere intimidatorio derivato dai recenti trionfi, ma anche una campagna acquisti aggressiva e intelligente, che ha ulteriormente migliorato la rosa senza minare gli equilibri interni. Lo stesso non si può dire degli avversari: il Napoli del dopo-Cavani ha messo in piedi una squadra, forse, perfino più qualitativa di quella dell’anno scorso, ma prevedibilmente dovrà pagare dazio non solo alle molte novità in formazione, ma anche al cambio di allenatore e di sistema di gioco. Rischio che non corre il Milan, dal momento che è rimasto pressoché immutato (salvo colpi di coda gallianeschi), nel bene e nel male: ovvero, va bene la continuità, ma qualche accorgimento, nemmeno troppo marginale, andava apportato. Molta curiosità suscita la Fiorentina, che ha rinsaldato ulteriormente la squadra giunta a un passo dalla qualificazione alla Champions League e che promette, quest’anno, di non accontentarsi. Più indietro appaiono le altre: l’Inter ha immesso Mazzarri e un pugno di baldi giovani, ma non sembra attrezzata a competere per il massimo obiettivo. Lo sarebbe la Roma, se solo si capissero le strategie della società, che sta ribaltando la rosa a dieci giorni dalla chiusura del mercato. Infine la Lazio, la cui figuraccia in Supercoppa non deve far dimenticare l’eccellente lavoro svolto finora dalla triade Lotito-Tare-Petkovic.

Tutti gli addetti ai lavori, avversari compresi, sono dello stesso parere e perfino Antonio Conte, uno che non ama troppo la definizione, ha ammesso che “la Juventus non può sottrarsi al ruolo di favorita”. Insomma, loro sono tutti d’accordo: il campionato 2013-2014 se lo porta a casa ancora la Vecchia Signora. Voi che ne dite?

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