Guus Hiddink è l’erede di José Mourinho sulla panchina del Chelsea. La notizia rimbalza dall’Australia, dove la federcalcio locale ha annunciato in un tweet (immediatamente scomparso) che ‘il tecnico olandese è a Londra per firmare un secondo mandato con i blues’.

La notizia è poi riapparsa sul sito ufficiale dei Soocceroos (affezionati ad Hiddink, loro guida ai mondiali di Germania 2006 in cui furono eliminati dall’Italia che diventerà campione iridata). “Hiddink, leggenda Soocceroos sta per firmare un nuovo contratto a Londra”.

Hiddink ha già allenato al Chelsea, nel 2009. Una esperienza breve, durata da febbraio a giugno, in cui l’olandese fu comunque capace di vincere una FA Cup (battendo in finale l’Everton per 2-1) ed arrivare in semifinale di Champions League, dove fu elimninato, tra le polemiche, dal Barcellona.

L’olandese veniva dall’esperienza sulla panchina della Russia, portata fino alle semifinali degli europei del 2008.

Dopo i Blues, Hiddink ha allenato la nazionale turca, l’Anzi e l’Olanda, che aveva guidato anche dal 1995 al 1998. Un ritorno agli Oranje non felice: sei partite di qualificazione agli Europei di Francia 2016 con scarsisissimi risultati che hanno pregiudicato il cammino olandese, chiuso con l’inutile quarto posto del girone.

Intanto, da Mourinho non sono giunte ancora dichiarazioni in merito all’esonero annunciato ufficilamente ieri dal Chelsea. Il portoghese ha lasciato ieri il centro sportivo di Cobham.

A tal proposito, è mistero intorno all’uomo che ieri ha abbandonato il quartier generale dei Blues seduto sul sedile passeggero di una auto lussuosa ed a viso coperto. Per molti sarebbe proprio Mou (sarebbe la prima volta che lo Special One si nasconde a fotografi e cameraman senza uno dei suoi gesti guasconi) per altri solo una controfigura.