Due pareggi significativi quelli maturati alla fine delle prime due sfide degli ottavi di finale andate in scena sui palcoscenici europei della Chamipons League: 0-0 tra Shakhtar Donetsk e Bayern Monaco e 1-1 tra Paris S. Germain e Chelsea perché il tatticismo ha prevalso sullo spettacolo regalando complessivamente poche emozioni agli spalti dell’Arena Lviv e del Parco dei Principi e a tutti i tifosi della competizione internazionale.

Lo Shakhtar non è più quello di qualche anno addietro, qualche pezzo pregiato lo ha perso (Willian, Mkhitharyan, Fernandinho…) e il gioco inevitabilmente ne risente. Nel duello col Bayern la preoccupazione di Lucescu è sembrata essere quella di non prendere gol casalinghi per poi giocarsela all’arma bianca nello scontro decisivo dell’Allianz Arena al ritorno. Il match ha attraversato due fasi segnate dall’episodio spartiacque dell’espulsione di Xabi Alonso al 20′ del secondo tempo. Nella prima gli ucraini hanno cercato di arginare l’offensiva bavarese di un Bayern mai seriamente pericoloso, poi dopo l’uscita del centrocampista spagnolo c’è stato un ribaltamento di ruoli con i tedeschi costretti a difendere lo 0-0 in inferiorità numerica.

Anche nell’altro ottavo la ragion di risultato ha avuto la meglio sulla sfrontatezza di due squadre che non passano certo per difensiviste. L’eclettismo mourinhano ha fatto epoca e nella scorsa edizione il suo tatticismo gli ha fatto guadagnare, seppur in extemis, l’approdo alle semifinali proprio contro il PSG. Non ha fatto molto il Chelsea nell’economia di una partita gestita per lunghi tratti dai francesi ma compattezza e ordine tra i reparti hanno consentito ai Blues di portare a casa un risultato importante, grazie soprattutto al gol pesantissimo del “solito” Ivanovic. Il PSG può rammaricarsi per non averci creduto abbastanza. Le occasioni ci sono state e la rete di Cavani ha dimostrato che la difesa inglese non era delle più impeccabili e andare a Stamford Bridge con uno striminzito 1-1 si rischia parecchio. E sì che Blanc è consapevole di starsela giocando tantissimo quando ai vertici già hanno cominciato a compilare la lista dei probabili sostituti per la sua panchina, ma così il PSG mostra di essere ancora una volta una squadra incompiuta.