Shakthar e Juventus qualificate a braccetto con lo 0-1; Chelsea in Europa League. Biscotto, torta o risultato casuale, solo perchè convergono le esigenze di due squadre che vogliono buttare fuori un terzo incomodo pericoloso? Non potremo mai saperlo, certo è che la formula a gironi si presta a situazioni di questo o altro tipo. E gli ucraini non perdevano in casa dal 23 novembre 2011!

Vedi ad esempio il clamoroso e umiliante 7-1 esterno con cui l’Olympique Lione, non più tardi di un anno fa, battè in trasferta la Dinamo Zagabria, facendo fuori l’Ajax, nel frattempo battuto dal Real Madrid. Molti hanno notato l’occhiolino di un difensore croato. Non l’Uefa, però…

La storia della massima competizione per club europea non regala – finora – pareggi di comodo. E’ invece quella delle gare tra nazionali che offre maggiori spunti.

In realtà, c’è solo una “x” sulla quale i 22 in campo erano tutti d’accordo e riguarda il famoso match tra Danimarca e Svezia agli Europei del 2004 in Portogallo. Per colpa di quell’“alleanza scandinava”, ancora oggi smentita dai diretti interessati, l’Italia di Trapattoni fece anzitempo le valigie.

Ci sono poi altri risultati chiacchierati o sospetti, come ad esempio l’1-0 della Germania all‘Austria ai Mondiali 1982. La rete iniziale di Hrubesch e la vergognosa melina successiva bastarono a buttare fuori l’Algeria, terza incomoda.

Interessante anche il 12-1 con cui la Spagna – qualificazioni Euro 1984 – travolse Malta. Gli isolani furono accolti la sera prima a Siviglia e portati in un night. Il giorno dopo le Furie Rosse ottennero il margine necessario per qualificarsi per differenza reti a spese dell’Olanda.

La “madre di tutte le torte” rimane però Argentina-Perù 6-0 ai Mondiali 1978. E il portiere ospite, Ramon Quiroga, era naturalizzato peruviano, ma nato in Argentina…