Risale all’8 dicembre 1976, dunque a 36 anni fa (meno tre giorni) l’unica trasferta della Juventus a Donetsk. I bianconeri, allora allenati da Trapattoni, persero 1-0 (rete scaturita da una casuale deviazione di Starukin) ma si qualificarono ai Quarti di Coppa Uefa, in virtù del 3-0 dell’andata a Torino. Nei primi due turni avevano eliminato le due squadre di Manchester, mentre in seguito, piegando Magdeburgo, Aek Atene e Athletic Bilbao, vinsero il loro primo trofeo internazionale della storia.

D’auspicio, insomma, per questa stagione in Champions League.

Porta quindi bene la città mineraria allora sovietica e oggi Ucraina. In quell’occasione, la comitiva bianconera (con 27 giornalisti al seguito!) si era preparata portandosi dietro pantaloni da sci e maglioni di lana, ma a Donetsk, dopo un lungo viaggio in Tupolev, fece capolino il sole. Stavolta, viste le previsioni, dovrebbe fare davvero freddo.

Due le altre trasferte ucraine della Juve nelle coppe, entrambe a Kiev: la prima nella Champions League 1997-98, con vittoria 4-1 firmata da Inzaghi (tripletta) e Del Piero, mentre Rebrov aveva provvisoriamente pareggiato; la seconda nel 2001-02 e altro successo, stavolta per 2-1, firmato da Salas e Zalayeta, che avevano ribaltato il vantaggio iniziale di Shatshkikh.

Stavolta basterà un pareggio. La Juventus del dopoderby è carica e fiduciosa.