Roma-Real Madrid e Bayern Monaco saranno due spettacoli per pochi. Ovvero, i 2 milioni e più di abbonati a Mediaset Premium. Cologno Monzese ha deciso di non trasmettere in chiaro nessuna delle partite di Champions League che, tra oggi e mercoledì prossimo, vedranno protagoniste le squadre italiane.

Una scelta che ha fatto discutere, ma che ha un suo perché nella strategia di Cologno Monzese, decisa a far fruttare in tutti i modi il cospicuo investimento nella coppa dalle grandi orecchie (più di 700 milioni di euro per i prossimi tre anni).

Così come riporta Wired, Mediaset sta tentando il tutto per tutto per strappare clienti alla concorrenza. Insomma, un discorso che suona più o meno così: “O ti abboni con noi, oppure puoi pure dire addio alla Champions League delle italiane”.

Ma siamo sicuri che a Mediaset un discorso del genere non costi nulla? Perché in termini di pubblicità, il biscione perde. E tanto. E’ sempre Wired a ricordare il tariffario che Mediaset ha proposto agli inserzionisti per l’ottavo di finale Juventus-Borussia Dortmund:

Spot di 30 secondi durante l’intervallo = 100mila euro
Superspot di 15 secondi (subito prima del fischio d’inizio) = 77mila euro
Spot di 30 secondi dopo la fine del match = 76mila euro.

Decisamente inferiore l’offerta per Psg-Chelsea:
Spot di 30 secondi dopo la fine del match = 49mila euro euro.
Superspot di 15 secondi (subito prima del fischio d’inizio) = 38mila per il superspot. Cifre che calano ancora per Psv-Atletico Madrid e Dinamo Kiev-Manchester City.

La scelta di Mediaset è dunque un rischio e comporta notevoli perdite dagli introiti pubblicitari. L’obiettivo è aumentare la clientela e contrastare l concorrenza.

Da questo punto di vista, qualche risultato è arrivato. Sky ha infatti comunicato il bilancio del primo semestre 2015, rilevando un calo dei ricavi e degli abbonati, rispettivamente, del 3% e del 4% con profitti scesi da 31 milioni a a 25 milioni di sterline.