Notte di Champions League amara per il Napoli di Rafa Benitez, che subisce un’autentica lezione di gioco dall’Arsenal in quel di Londra, ben oltre il 2-0 su cui si è chiuso il match, ed è costretta a registrare la prima sconfitta stagionale. Priva di Gonzalo Higuain, la squadra azzurra si è dissolta già nel primo quarto d’ora, finendo sotto per i gol di uno splendido Ozil e di Giroud, servito sempre dall’ex merengue. Da panico la difesa, che pure aveva già destato serie preoccupazioni nelle ultime uscite, ma anche la personalità arrendevole mostrata dai ragazzi di Benitez. Il salto di qualità non è ancora completato.

Non è andata molto meglio al Milan, che solo in extremis è riuscito a salvare le penne contro l’Ajax. All’Amsterdam Arena, la squadra di Allegri disputa un primo tempo oscillante tra il non posso e il non voglio, tra impotenza e viltà. Rinunciatario e incapace di proporre un’azione manovrata che sia una, il Diavolo finisce presto fagocitato dal pressing alto e da un possesso palla in pieno stile catalano di una squadra che, giova ricordarlo, negli ultimi 15 giorni aveva preso quattro gol dal Barcellona e quattro dal PSV Eindhoven. Per fortuna dei rossoneri, i bambini di Frankie De Boer non sono un granché quando si tratta di concludere le loro infinite trame, e, nonostante i tentativi di collaborazione dell’ineffabile Zapata, Abbiati arriva negli spogliatoi senza principi d’infarto. Decisamente diverso l’atteggiamento del Milan nella ripresa e già dopo 3’ Montolivo bussa alla porta di Cillessen con un sinistro di prima su assist di Constant, ma il portiere olandese respinge. Ora è la squadra di Allegri a fare la partita, finalmente propositiva, finalmente aggressiva. Balotelli centra una traversa clamorosa al 62’, poi sfiora la rete in altre due circostanze. La capitolazione dell’Ajax sembra prossima, ma è il Milan a fare harakiri. Da un fallo di Mexes sulla trequarti nascono tre clamorose occasioni per gli olandesi nel giro di un minuto: sulla terza, Denswil schiaccia in rete dall’area piccola, approfittando della solita crisi di sonnambulismo-da-calcio-piazzato del Milan. Siamo al 90’ e sembra finita, invece non è così. Dopo un salvataggio di Van Rhijn sulla linea su tiro ravvicinato di Abate, l’arbitro svedese Eriksson concede un rigore di pura fantasia su Balotelli (forse compensandone un altro non fischiato in precedenza per un sospetto fallo di mano). Balotelli se ne frega dell’errore dell’arbitro, del suo errore contro Reina e dei fischi assordanti dell’Amsterdam Arena, e fa 1-1. Punto fondamentale, ma con una retroguardia del genere la strada non può essere molto lunga.