La serata del ritorno dei quarti di finale di Champions League ha decretato – inevitabilmente – le due prime semifinaliste della regale competizione europea: Real Madrid e Manchester City. La sorpresa Wolfsburg alla fine non ha retto l’urto di una corazzata potentissima come il Real che con a capo l’ammiraglio Cristiano Ronaldo ha affondato i sogni teutonici con tre bordate pazzesche ribaltando dunque il risultato dell’andata. Non sono serviti i gol di Arnold e Rodriguez alla Wolfsburg Arena per mettere al sicuro il risultato. Nell’altro quarto invece il Psg ha dovuto cedere il passo alla prima volta in semifinale di Champions dei Citizens, ovvero a un Manchester City che, prima dell’imminente era Guardiola, con Pellegrini ancora al comando ha ancora tanto da dire.

I Lupi di Wolfsburg hanno conosciuto la dura legge del Bernabeu, un posto magico per tutti i tifosi delle Merengues, un vero inferno per ogni avversario. Uno stadio storicamente inespugnabile, un vero incubo per ogni club europeo. Missione “remontada” compiuta per una squadra che si è dimostrata ancora una volta “galactica” anche perché tra le sue fila annovera un giocatore stellare come CR7 che poco dopo il primo quarto d’ora aveva già pareggiato i conti facendosi beffe dell’imbarazzante difesa dei tedeschi. Al 77′ poi, su punizione, trova un incredibile varco all’interno della barriera con Benaglio che non riesce a raggiungere l’angolatissima gittata.

Proprio un ex Wolfsburg, Kevin De Bruyne, strapagato dagli sceicchi di Manchester (sponda ovviamente blu), risolve la questione Psg mandando per la prima volta nella storia il Manchester City in semifinale. Dopo il rigore fallito da Aguero in apertura, ci pensa il giovante talento belga a infrangere i sogni di gloria dei parigini con un tiro a giro calcolato col goniometro a un quarto d’ora dalla fine. Un’autentica maledizione non solo per il Psg ma anche per Ibrahimovic che deve abbandonare ancora una volta la Champions.