La Champions League 2014-2015 ha appena emesso i primi vagiti, ma è già tempo di pensare all’edizione 2015-2016, quella che si concluderà quasi certamente a San Siro. Sì, perché l’UEFA ha già annunciato diverse novità regolamentari di notevole importanza che verranno introdotte a partire dalla prossima stagione. Vediamo quali.

La prima novità, e probabilmente la più significativa almeno dal punto di vista simbolico, riguarda la decisione di premiare la squadra vincitrice in Europa League con un posto nella Champions League dell’anno successivo. Chi trionferà nella notte di Varsavia, il prossimo 27 maggio, potrà addirittura accedere direttamente alla fase a gironi, se i vincitori della Champions League avranno già conquistato questo diritto grazie al piazzamento in campionato. Altrimenti, partirà dai playoff. Per chiarezza: se la regola fosse già stata attivata, il Siviglia (vincitore dell’Europa League) si sarebbe qualificata direttamente ai gironi di Champions League, dal momento che il Real Madrid (campione d’Europa) si era già guadagnato l’accesso grazie al piazzamento nella Liga. Se il Real Madrid avesse chiuso al quinto posto in campionato, allora avrebbe comunque potuto accedere alla fase a gironi della Champions League grazie al trionfo di Lisbona, e a quel punto il Siviglia sarebbe stato costretto a disputare i playoff.

Questa prima novità ne comporta in automatico un’altra di rilievo: da questo momento in avanti, ogni federazione potrà avere un massimo di cinque squadre partecipanti alla Champions League (come avrebbe fatto la Spagna quest’anno, se appunto la regola di cui sopra fosse già stata introdotta).

Un altro cambiamento, ancora non ufficializzato in realtà, riguarda i criteri con i quali vengono scelte le teste di serie nella fase a gironi. Fino a questo momento ci si è fondati sul ranking UEFA; dalla prossima edizione, come ha rivelato il Mundo Deportivo, le teste di serie dovrebbero essere la vincitrice della passata edizione più le sette squadre che hanno vinto i principali sette campionati europei (ovvero: Spagna, Inghilterra, Germania, Portogallo, Italia, Francia e Russia). Una buona notizia per il nostro calcio, un po’ meno per spagnoli e inglesi.

La voglia di attribuire più peso ai campionati nazionali è evidente anche in un’altra disposizione, riguardante questa volta l’Europa League. Dalla prossima stagione, infatti, se una squadra che ha vinto la coppa nazionale si è contemporaneamente qualificata per la Champions League grazie al piazzamento in campionato, a prendere il suo posto non sarà la finalista della coppa nazionale, ma la squadra meglio classificata in campionato tra quelle non ancora qualificate. Per fare un esempio concreto: nel 2011 il Palermo, ottavo in campionato e sconfitto nella finale di Coppa Italia dall’Inter, si qualificò comunque per l’Europa League a discapito della Juventus, giunta settima in campionato; dal prossimo anno, invece, sarebbe la Juve a staccare il pass.