Una corsa contro il tempo per evitare la Champions League a Palermo. L’Uefa sempre più dura e il Napoli in trepidante attesa. La scadenza (fissata al dieci luglio) sempre più vicina e quel punto di incontro che non si trova. Una vera e propria maledizione quel pezzo di carta, quella convenzione per l’utilizzo dello stadio San Paolo divenuta ormai il pomo della discordia tra la società calcistica partenopea e il Comune di Napoli.

Oggi la svolta. Nelle ultime ore è pervenuto un documento al club di De Laurentiis in cui si concede la disponibilità dell’impianto sportivo di Fuorigrotta fino al 30 giugno 2015. Le richieste sono state recepite, sembra scongiurato il rischio di dover disputare la Champions League fuori dalle mura amiche, al Barbera di Palermo designato dal patron dei campani come sede per i prossimi appuntamenti casalinghi sul campo.

Il documento è stato consegnato da Attilio Auricchio, capo di gabinetto del sindaco Luigi De Magistris, ad Alessandro Formisano, capo delle operazioni del Calcio Napoli. Tutto è avvenuto al termine di un incontro che si è svolto in giornata in Prefettura, nel capoluogo campano.

Formisano ha dichiarato all’Ansa di aver tirato un sospiro di sollievo, avendo la tranquillità di giocare la prossima stagione al San Paolo. Successivamente si lavorerà sulla nuova convenzione, di certo in modo più sereno.