Napoli senza Champions.

Se ne era già parlato nel mese di maggio. Se n’è  riparlato solo qualche giorno fa. Manca all’appello l’accordo tra il Comune di Napoli e il club di Aurelio De Laurentiis sulla convenzione che prevede l’utilizzo dello stadio San Paolo per le partite della prossima stagione, comprese quelle delle relative competizioni internazionali che la squadra partenopea dovrà disputare.

Il problema principale inerisce soprattutto i preliminari di Champions League, che dovranno essere giocati nell’ultima decina del mese di agosto. In quale impianto sportivo non si sa.

Il patron del Napoli, in attesa di una intesa con il sindaco del capoluogo campano, Luigi De Magistris, aveva dovuto indicare il Barbera di Palermo quale sede delle prossime gare della compagine, non essendo stato trovato un punto di incontro per il San Paolo.

Ora, il rischio che possa concretizzarsi l’ipotesi di uno spostamento in Sicilia per gli impegni casalinghi è alto, ancor di più per i preliminari di Champions.

Ad oggi non si intravede ancora la reale possibilità di firme, nonostante De Magistris continui a dichiarare: «Stiamo lavorando per un nuovo accordo che ci auguriamo di firmare entro la fine di luglio».

Un messaggio rassicurante, certo, se non fosse per la scadenza fissata al 10 luglio entro la quale l’ Uefa vorrà un accordo scritto che garantisca l’uso di un impianto per un anno.

Ora come ora i sonni non sono affatto tranquilli.