Per la Juventus l’obiettivo qualificazione agli ottavi di Champions League è una missione compiuta poiché vincendo per 1-0 contro il Manchester City allo Stadium i bianconeri ottengono il sorpasso in classifica nel Gruppo D, proprio sui Citizens, fermi a quota 9 e accedono alla fase successiva. Il ManCity era già qualificato ma occorreva blindare il primato di Gruppo, sempre utile per il discorso accoppiamenti negli ottavi, per questo il match si prefigurava come tutt’altro che semplice. La Juve ora è prima a 11 punti ma dovrà stare attenta alla trasferta di Siviglia dell’ultima giornata se vuole a sua volta mantenere la vetta sul City.

Non è proprio in uno smagliante periodo di forma il Manchester City che ha perso un po’ di terreno nelle ultime giornate in Premier League ed è reduce da un sabato nero nel quale ha subito un tracollo casalingo contro il Liverpool del neo-allenatore Jürgen Klopp. Rimane il fatto che la squadra allenata da Pellegrini è sempre un bruttissimo cliente che anche all’andata a settembre, nonostante la bella vittoria juventina, aveva dato del filo da torcere ai bianconeri.

È stata una vittoria di carattere e personalità quella della Juventus che ha finalmente ritrovato gioco e fiducia anche in campionato. Ha ritrovato poi alcuni giocatori importanti come Lichtsteiner e altri hanno dimostrato dopo circa tre mesi di essersi integrati alla perfezione negli schemi di Allegri, come Mandzukic (autore del gol partita), Alex Sandro (autore dell’assist vincente) e Paulo Dybala, sempre più irrinunciabile nel cuore dell’attacco bianconero.

Essere passati in vantaggio relativamente presto è stato un fattore positivo per la Juve che poi ha saputo sempre gestire il gioco, nonostante il sapiente possesso palla degli inglesi e qualche incursione pericolosa da parte di De Bruyne, Navas, Fernandinho e Yaya Touré. Ancora una volta il muro difensivo bianconero ha fatto la differenza: la cortina di ferro costituita da Barzagli, Bonucci e Chiellini ha saputo magistralmente disinnescare le offensive avversarie costringendo il ManCity spesso ad estenuanti giri palla perimetrali. Buon per la Juventus anche il momento decisamente no di Sergio Agüero, mai veramente pericoloso in area. Ma anche il nuovo acquisto Sterling è stato fermato a dovere, tranne in un’occasione davvero clamorosa nella quale l’ex attaccante del Liverpool non riesce, anche a causa dell’intervento di Barzagli, a mettere in rete da due passi.

Quando, nella ripresa, il Manchester City si allunga per tentare le sortite offensive, la Juve ne approfitta divenendo micidiale in ripartenza, anche se non sempre riesce a finalizzare nel giusto modo le occasioni nitide da rete, come Morata (subentrato a Mandzukic) che intorno al 60′ supera Hart con un pallonetto che però finisce sul palo dove Sturaro non riesce a correggere in gol, oppure più tardi sempre il centravanti soagnolo che dopo aver messo tutti a sedere spara su Hart invece di servire il liberissimo Dybala. Errori, come le diverse palle perse a centrocampo da Marchisio e Pogba, per altro autori di un’ottima prestazione, sui quali occorre lavorare attentamente nel prosieguo del percorso europeo.